Beh, buona parte del problema sarebbe risolto automaticamente se
esistesse un regolamento interno basato sul provvedimento del garante
privacy su posta elettronica ed internet in azienda.

A me è capitato un caso di una dipendente di una azienda nella quale
detto regolamento era stato approntato e divulgato.

Al momento delle dimissioni si è scoperto che nel suo computer, posta
elettronica, agenda aziendale (contenente anche, ad esempio le scadenze
dei pagamenti) erano presenti dati personali anche sensibili (p.e.
giorni del ciclo inseriti  nell'agenda, visite mediche, corrispondenza
privata...).
La cosa si è verificata durante l'affiancamento con il sostituto, con
conseguenti  minacce di azioni legali ecc.
Il tutto è stato risolto senza conseguenze con la cancellazione dei dati
personali dato che il regolamento prevedeva espressamente il divieto di
uso per scopi personali ed il diritto del datore di lavoro di accedere
al computer di proprietà dell'azienda.

Pertanto, nel tuo caso specifico: esiste un regolamento, direttiva,
linee guida, circolare che riporti quanto indicato dal garante?
Se si, nessun problema, i dati personali saranno eliminati ed i
documenti recuperati.

Poi magari resta il dubbio se la cancellazione effettuata dal dipendente
sia stata volontaria (= fare danno all'azienda) oppure nel cancellare i
dati personali siano stati cancellati per errore o ignoranza anche i
documenti aziendali.

Ecco in proposito un'altra domanda per tutti. In caso di dolo, che si fa?


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Paolo Giardini | EUCIP Certified | WOT Notary | CCOS Regione Umbria
Privacy Officer AIP/ICTS | Iscritto Albo Consulenti Docenti FORMEZ
Resp.Relazioni Osservatorio Privacy e Sicurezza IT | www.aipnet.it
Socio A.I.P./ITCS | CLUSIT | GNU/LUG Perugia | AIPSI | ISSA | ILS
http://www.solution.it |  Cel.337.652876 | Fax 075.93831174

Attachment: smime.p7s
Description: S/MIME Cryptographic Signature

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