Carissimo
alexagosto62 ha scritto:
Rimango dell'idea che possiamo opporci all'uso della PEC.
Provate a vedere cosa dice la legge n. 2 art. 16 comma 6:
non sono d'accordo su questo punto di vista in quanto...
"6. Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il
proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di
iscrizione al registro delle imprese o analogo indirizzo di posta
elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio
e della ricezione delle comunicazioni e l'integrita' del contenuto delle
stesse, garantendo l'interoperabilita' con analoghi sistemi internazionali."
Come vedete, rispetto alla legge 185 del 2008 è stata modificata la
frase ed è stato aggiunto "... o analogo indirizzo di posta elettronica...".
.. riprendendo la parte di testo completo:
" .. omiss .. analogo indirizzo di posta elettronica basato su
tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione
delle comunicazioni e l'integrita' del contenuto delle stesse,
garantendo l'interoperabilita' con analoghi sistemi internazionali."
Se vuoi dire che questo potrebbe essere il sistema "openPEC" mi sta bene
ma la vedo dura per un gestore PEC autorizzare e dire che sta ricevendo
una PEC (o .. analogo...) da un sistema non inserito nel "circuito di
certificazione" PEC.
DEVI CERTIFICARE:
- data e ora di invio / ricezione (ok.. firma digitale e marca
temporale)
- Integrità .. (come sopra: firma digitale o usiamo GPG ?)
- Interoperabilità.. (il sistema e' praticamente tutta inventiva
Italiana)
Questo vuol dire che di fronte alla legge non siamo "obbligati" ad usare
la PEC, nè tantomeno nessuno può obbligarci, perchè contravverrebbe ad
una legge emessa dal PArlamento Italiano.
vedi sopra... come sempre limite fra tecnico/legale/burocratese.
Stefano
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