paolo foletto ha scritto: in data 18/10/2011 09:36: > Il 18 ottobre 2011 08:20, Gelpi Andrea <[email protected]> ha scritto: >> Il 17/10/11 10:33, rino lo turco ha scritto: >>> La domanda che poni è estremamente interessante ed in un certo senso è >>> alla base di alcuni provvedimenti emessi . >>> Eviterò di essere polemico anche se , lasciamelo dire, l'uso di dati >>> reali per eseguire test non è la via migliore, la più comoda forse, ma >>> non certo la più idonea. >> Concordo, meglio sarebbe usare veri dati di test, non dati veri. > Concordo sul fatto che non si dovrebbero usare i dati veri ma > praticamente i motivi per cui i motivi per cui si usano i dati veri > anche se non si dovrebbe sono due: > 1) il costo piuttosto elevato della costruzione e mantenimento > di un set di dati per i casi di test che dovrebbero essere molto > più grandi dei dati reali > solo per fare un esempio, una volta in produzione c'era un problema > su una fattura reale da 250.000 pagine > che senso avrebbe costruire di test con 1 fattura da 500.000 pagine > che potrebbe non verificarsi mai in produzione? > e questo è relativo alla correttezza dei dati la fase di collaudo di un software è una fase molto importante e esistono delle regole per la creazione dei casi prova, questi addirittura devono essere previsti gia nel disegno iniziale del software e da parte dei soggetti che dovranno testare il prodotto. poi se uno vuole fare a "muzzo" faccia pure ma non parliamo di software valido ne certificato. Il caso che indichi è un caso assurdo anche perchè mi domando quale contabilità abbia mai potuto gestire una prima nota cosi enorme. In ogni caso confondere i limiti con gli errori è un grosso errore. > 2) il secondo caso più spinoso è relativo alla robustezza dei dati > i dati in produzione qualche volta sono "sporchi" > il codice passa tutti i test previsti va in produzione > e si blocca Forse vi conviene affidarvi ad un analista capace di fare i test e imparare bene il ciclo di produzione del software. Non volgio fare polemiche ma parli do software per banche? mazza....
> Operativamente si può partire da una base reale opportunamente > resa anomina si ma per renderla realmente annonima il costi non sono banali. ricorda anche che chi li rende anonimi non sarai sicuramente tu ma il titolare del trattamento. Più ci penso e più sono convinto che abbiate un problema di gestione del ciclo produttivo, ma questo è solo una mia impressione. Rino ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
