ADESSO CHE I PORCI DEL COMUNE MALATI DI FEDERALISMO CI CHIEDONO TASSE ORRIBILI,
SAREBBE ORA DI SCENDERE IN PIAZZA CON LA LEGA DELLE PROSTITUTE PER LEGALIZZARE
IL LAVORO PIU' ANTICO DEL MONDO PER RISANARE LE CASSE DEL COMUNE DI ROMA COME
SEMPRE HANNO FATTO NEL PASSATO I FURBI PRETACCI. E' GIUNTA LORA DI ELIMINARE I
FALSI MORALISMI,LA PAURA E' CHE L'EVENTUALE FATTURA DELLA PRESTAZIONE VENGA
FATTA A NOME DI BERTONE, VESPA E QUALCHE PURITANO BIGOTTO.
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From: Certi Diritti
To: [email protected]
Sent: Monday, July 12, 2010 12:00 AM
Subject: Invito di Certi Diritti a Conferenza su: Prostituzione, il
fallimento delle politiche proibizioniste. Mercoledì 14 luglio ore 15
Invito dell'Associazione Radicale Certi Diritti alla Conferenza:
Prostituzione: il fallimento delle politiche proibizioniste.
Le proposte di regolamentazione.
Lotta alla tratta e allo sfruttamento della prostituzione
Mercoledì 14 luglio - ore 15.00-18,30 presso la sede del Partito Radicale,
Via di Torre Argentina 76, Roma
Presiede e modera:
Sergio Rovasio - Segretario dell'Associazione radicale Certi Diritti
Interventi di:
Donatella Poretti - Senatrice Radicale-PD;
Giuseppe Rossodivita - Avvocato, Presidente Gruppo consiliare Lista Bonino
Pannella, Federalisti Europei alla Regione Lazio;
Marco Bufo - Responsabile interventi nazionali e transnazionali sulla tratta
e sulla prostituzione - Associazione On the Road
Emanuela Costa - Associazione Le Graziose, Comitato per i diritti civili
delle prostitute, Genova;
Lucio Malan - Senatore PDL;
Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani;
Monica Del Bono - Presidente 'La Strega da Bruciare', Comitato per i diritti
civili delle prostitute, Roma;
Jean Baptiste Poquelin, studente, Coordinatore Gruppo di Roma di Certi
Diritti;
Leila Deianis - Presidente Associazione Libellula, Roma;
Alessandro Gerardi - Avvocato, Membro della Direzione di Radicali Italiani,
Tesoriere Associazione Radicale Divorzio breve;
Il fenomeno della prostituzione in Italia coinvolge centinaia di migliaia di
persone tra prostitute/i, clienti, bande criminali, schiave sfruttate, forze
dell'ordine, magistratura, avvocati, politici, cittadini comuni, famiglie
eccetera. Il mercato nero della prostituzione produce un giro d'affari di
proporzioni enormi, alimentato dalle politiche proibizioniste e criminogene
promosse ovunque nel paese in ambito locale, con iniziative demagogiche e
populiste assai spesso stupide, ridicole e del tutto inutili, oltre che
violente e gravemente lesive nei confronti delle persone.
La lotta alla tratta delle persone e al loro sfruttamento necessita di
maggiori risorse e di un approccio politico completamente nuovo e alternativo.
L'antiproibizionsimo e la regolamentazione della prostituzione sono la risposta
necessaria per governare il fenomeno, contro l'illegalità diffusa, le ipocrisie
e i tabù che sempre più si affermano nella società e nelle istituzioni italiane.
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