DERIVATI COMUNE DI ROMA, ASS. ANTIGENE E RADICALI ROMA: DEPOSITATO ESPOSTO
ALLA PROCURA DI ROMA
Dichiarazione di Lidia Mazzola, presidente di Antigene, e Riccardo Magi,
segretario di Radicali Roma


L'associazione Antigene e l'associazione Radicali Roma, assistiti dall'avv.
Alessandro Gerardi, hanno depositato un esposto alla procura di Roma perchè
si faccia luce sulla vicenda dei contratti derivati stipulati dal comune di
Roma e accertare se tali contratti possano configurare il reato di truffa.
La richiesta di indagine si basa specificamente sulle informazioni contenute
nella relazione della Corte dei Conti - Sezione regionale di controllo del
Lazio - sulla gestione contabile del comune negli anni 2004-2007, che
descrive la gravità delle operazioni finanziarie in oggetto. Dalla citata
relazione, a seguito dell’analisi dettagliata delle clausole contrattuali
negoziate con le banche controparti, emerge la valutazione di rischi di
esposizione per il Comune sul “pagamento di flussi finanziari crescenti,
senza alcun limite”; su “ vere e proprie scommesse” allestite sui bilanci
pubblici; su “sbilanciamenti a favore delle banche” alle quali sembrano
corrispondere “commissioni implicite”. Alla Corte dei Conti, in sintesi, “non
pare, pertanto, che la complessa gestione delle operazioni di finanza
derivata poste in essere dal Comune abbia rispettato gli obiettivi fissati
dalla legge di riduzione del costo finale del debito e di riduzione
dell’esposizione ai rischi di mercato”.

Le negazione di ogni diritto di informazione dei cittadini romani su una
questione che vincola il comune, già in gravi difficoltà finanziarie, a
contratti che fino al 2050 potrebbero esporlo al pagamento di interessi
altissimi, e la negazione di ogni informazione sulla condotta degli
amministratori in carica al momento della stipula e su quelli attuali fa da
eco alla mancanza di qualsiasi dibattito o presa di posizione delle forze
politiche di maggioranza e di opposizione in consiglio comunale.

La vicenda si inserisce infatti nel quadro più ampio della gestione dei
bilanci e del debito dell'ente, caratterizzata dalla totale assenza di
trasparenza e da una serie deroghe ai principi fondamentali di contabilità
degli enti locali, contenuti nel testo unico degli enti locali, relativi al
divieto di contabilità separata e all'obbligo di veridicità attendibilità e
pubblicità dei bilanci.
Il comune di Roma ha rigettato più volte la richiesta di accesso agli atti
inoltrata da Antigene per avere informazioni sui contratti derivati e se non
se ne fosse occupata la Corte non se ne saprebbe ancora nulla; non un
consigliere comunale, di maggioranza o opposizione, ha risposto al nostro
appella perche il consiglio facesse valere il proprio ruolo istituzionale
affrontando la vicenda; intant oggi emerge il completo fallimento del
sindaco Alemanno, già commissario straordinario di governo al debito di
Roma, che in due anni non è riuscito nemmeno a effettuare in modo
attendibile la prima fase del suo compito, cioè la ricognizione del debito
stesso.




-- 
Riccardo Magi
Segretario Radicali Roma
3338042937
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