Il giorno 01/ott/09, alle ore 08:56, [andrea] ha scritto:

Una ricerca condotta dagli AT&T Labs e dal Worcester Plytechnic Institute mette in luce una pratica molto diffusa e altrettanto pericolosa che viene spesso effettuata dai principali portali di social networking ai danni degli utenti iscritti al sito.

Molto interessante, anche se sono tutte cose che chi ha un minimo sindacale di cervello nota intorno a se all'interno di un social network (e molti sembrano non farci caso!). Mesi fa postai appunto le mie impressioni ricavate direttamente da feisbucc. Per me è difficile non accorgersi della puntualità e della velocità con cui appaiono le pubblicità sul lato destro dell'utente, spesso ricavate da dialgohi in chat che si credono privati.

Mi è bastato ad esempio parlare con una mia amica dei suoi problemi di sovrappeso per essere bombardato di “informazioni” su miracoli dimagranti, dei miei problemi ortodontici per essere aggiornato circa tutte le soluzioni possibili in Italia e non, di problemi legali per essere accerchiato da avvocati disponibili e, più in generale, notare come a ogni parola citata anche solo scherzosamente seguono poi i relativi consigli per gli acquisti...

Spesso la cosa avviene in maniera molto “stupida”, nel senso che è evidente come ogni singolo vocabolo da noi citato viene elaborato da software che non si preoccupano di indagare molto sul reale significato o valore attribuito dall'individuo. Le singole parole diventano altrettante keyword a cui segue una proposta di acquisto o di adesione...

Tutto ciò appare anche innocuo quando si tratta di vendita di prodotti e servizi, ma può risultare un filino fastidioso quando si scopre che tutto, orientamento politico e culturale, religioso, condizione sociale e persino gusti sessual, finiscono in pasto a qualcuno che saprà tutto di noi senza esserne autorizzato.

La soluzione apparentemente semplice che qualcuno propone e di non “svelare” per non essere poi schedati e classificati, cosa praticamente impossibile nel momento stesso in cui si decide di far parte di un social network! In questi luoghi virtuali, lo scopo per cui sono stati originariamente concepiti (per fb ad esempio, ritrovare i compagni di scuola), cede presto il passo alla seduzione di stabilire nuovi contatti e conoscere un mare di persone nuove, scatenando una voglia di comunicare se stessi al mondo intero difficilmente controllabile (ma anche solamente riscontrabile nel mondo reale). Il problema più grosso è proprio quello che tutte le informazioni, cedute in maniera spesso inconsapevole, continuano ad esistere e a circolare al di la della propria permanenza nei sn, e che sortiscono un effetto nel lungo periodo, anche se indesiderato. Bye!

ProlissoDuke

_____________________________________________________
Maclist - iMaccanici - http://www.imaccanici.org
Gestione iscrizione:
http://liste.imaccanici.it/options.cgi/maclist-imaccanici.it

Rispondere a