Ripeto....il login è in SSO via terze parti e in https. Il form è
inutilizzato.
Elimino personalmente tutte le registrazioni tramite form e il mio
wordpress non è configurato per essere modificabile

Non c'è davvero alcun motivo per portarlo in https, oltre al fatto che non
posso, come già detto.





--
Guerrisi Antonio
sito: http://antonio.guerrisi.info

Il giorno 31 marzo 2016 16:07, Francesco Frassinelli <[email protected]> ha
scritto:

> Il giorno gio, 31/03/2016 alle 15.06 +0200, Guerrisi Antonio ha
> scritto:
> > Il mio sito non è su un server privato e non ho la possibilità di
> > configurare SSL.
> > Inoltre si tratta di un blog. Per quale motivo dovrei crittare degli
> > articoli?
> > L'autenticazione serve solo per postare dei commenti pubblici e viene
> > fatta attraverso SSO di terze parti in https.
>
> Aldilà della possibilità che qualcuno crei un falso blog spacciandolo
> per tuo, il login viene effettuato in chiaro. Appena qualcuno sniffa i
> pacchetti sulla rete ala quale sei connesso legge la tua password e può
> entrare nel tuo blog, e dato che spesso Wordpress è configurato in modo
> tale che i temi possano essere modificati via web, qualcuno potrebbe
> inserire un codice malevolo, eseguirlo, ottenere i dati del tuo
> database, comprometterti il sito, magari il server e via dicendo.
> Giusto per dire le prime cose che mi passano in mente ;-)
>
> > Inoltre riprendendo la mail precedente, non voglio dire che le CA che
> > offrono certificati SSL (anche) senza
> > validazione estesa non siano professionali, ma che non lo sono quelle
> > che offrono SOLO certificati non EV, perchè se non fornisci la EV
> > significa che non hai l'autorità per farlo.
>
> ...o che semplicemente non è un servizio che interessa fornire.
>
> > Anche StarCom offre i certificati non EV in maniera gratuita, quindi
> > anche il risparmio non è un punto a favore di Let's Encrypt.
>
> StartSSL Free di StartCom è molto limitato e non sempre gratuito: non è
> per utilizzo commerciale, si paga la revoca (quante persone avranno
> dovuto versare 25 $ per rigenerare i certificati dopo heartbleed?), e
> lo si può utilizzare solo per un dominio di secondo livello più un suo
> sottodominio.
> Il tutto con una interfaccia poco intuitiva, la possibilità di
> ritrovarsi il sito down per ore perché non si sa quanto ci voglia a
> rigenerare un certificato, ecc.
>
> > L'unico punto a favore è l'agent che fa tutto in automatico, ma è
> > davvero utile? Quanti sono quelli in grado di tirare in piedi un
> > apache
>
> ...chiunque sia in grado di installare un pacchetto su GNU/Linux (ad
> esempio).
>
> > e configurarlo correttamente per lavorare in ssl
>
> ...non è necessario, perché Let's Encrypt modifica la configurazione di
> Apache in automatico.
>
> > ma non sono capaci di insallare un certificato?
>
> ...generarlo, rinnovarlo, ed utilizzarlo in maniera *appropriata*? In
> tanti direi.
>
> > L'unico plauso che potrebbero meritarsi è per la divulgazione. Ma non
> > è ne un servizio innovativo, ne professionale. My 2 cent.
>
> 's/ne/né/g'
>
> Non concordo; fortunatamente molte aziende ed enti no-profit ritengono
> questo progetto importante. Le comunicazioni su HTTP non dovrebbero più
> avvenire, non ci sono più scuse per non passare ad HTTPS.
>
> _______________________________________________
> BrigX Linux Users Group
> [email protected]
> http://brigx.it/mailman/listinfo/ml_brigx.it
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