-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1

Si diffonde a macchia d'olio la notizia dell'accordo del comune di
Napoli con la spectre.. dicevo, con la microsoft.
Da quello che sembra, l'assessore Donata Rizzo D'Abundo (UDEUR)
ha appena stipulato un accordo per circa _UN_MILIONE_DI_EURO_ per
l'acquisto di software e licenze microsoft, una buona parte da _donare_
ai propri dipendenti.
La scelta del comune di napoli e del centrosinistra partenopeo, oltre ad
essere scandalosamente faziosa e irrazionale, spendendo milioni di euro
per software di office automation e postazioni di uso comune e
trascurando completamente le alternative libere, va schizofrenicamente
in contrasto con la proposta di legge regionale per l'adozione del
software libero in tutti gli ambiti della PA.
Attenzione: l'accordo non riguarda software per ambiti particolari, in
cui l'uso di software proprietari può anche essere giustificato
dall'assenza di alternative libere, ma riguarda l'acquisto di software
per il normale utilizzo general-purpose delle macchine.
Inoltre: la legge, che vi ricordo abbiamo supportato con la
manifestazione del 17 giugno scorso
(http://www.nalug.net/gnu-linux-fest-2007/) è stata licenziata dalla
commissione, ed ora attende da diversi mesi di essere messa all'ordine
del giorno del consiglio regionale, in uno stato di stallo ed
indifferenza intollerabili.
Come dare la "sveglia" alla solita, intorpidita classe dirigente
regionale? Come ricordargli di mantenere le promesse fatte?


Allego un articolo de "Il Mattino" del 18 Nov. 2007, riguardante
l'accordo con microsoft.

____________________________________________________________________
Contratto con Microsoft per programmi pc al lavoro e a casa. Costo: un
milione. I giovani del Pd: uno spreco


da "IL MATTINO" del 18/11/2007


SALVO SAPIO - Programmi software gratis per i dipendenti del Comune di
Napoli; per loro la possibilità di copiare i programmi che hanno in
ufficio, usare la licenza ufficiale della Microsoft, acquistare altri
prodotti a prezzi scontati. Privilegi e costi; vantaggi per i dipendenti
comunali (e per i loro parenti) e un esborso di circa 250 euro all’anno
per tre anni solo per le licenze, senza contare le spese per l’acquisto
dei progetti. In pratica un milione di euro per qualcosa che, stando
all’interrogazione di alcuni consiglieri di maggioranza, potrebbe essere
risparmiato. Ci sono, infatti, dei programmi che possono essere usati
senza licenza, sono i software open source della cui utilità per le
pubbliche amministrazioni si è discusso anche nel corso dell’ultimo
Compa, il salone della comunicazione pubblica. Il 13 febbraio di
quest’anno il Consiglio comunale, approva un ordine del giorno che
«impegna sindaco e giunta a presisporre le opportune azioni e proposte
per accedere al fondo per il sostegno agli investimenti per
l’innovazione negli enti locali, attivando la sperimentazione delle
applicazioni software a codice aperto; ad utilizzare le stesse per la
digitalizzazione del Comune di Napoli». Già pronti i titoli dei
giornali: Napoli all’avanguardia, Napoli che sperimenta gli open source,
il Comune che risparmia soldi e ottiene finanziamenti per
ammodernarsi. Niente di tutto questo. La decisione del Consiglio resta
sulla carta. Anzi, il 19 luglio 2007, l’assessore Donata Rizzo D’Abundo,
titolare della delega alle reti telematiche, presenta una delibera per
un accordo con la Microsoft. Intesa che non solo prevede un’esborso di
circa un milione di euro per programmi e licenze ma anche un impegno di
durata pluriennale e bonus per i dipendenti. Ad approvare la delibera
tutta la giunta con l’eccezione degli assenti (Cardillo, Laudadio, Mola,
Oddati, Ricco e Valente), a firmare l’impegno anche quattro dirigenti.
C’è l’autografo del direttore generale Luigi Massa, del dirigente del
servizio reti tecnologiche Gerardo Ruggiero, del direttore centrale
funzione pubblica Antonio Ruggiero e del dirigente del servizio sviluppo
organizzativo Gianluca Giannelli. «Proprio Giannelli - spiega il
consigliere del Pd Francesco Nicodemo - è stato negli Stati Uniti per
definire alcuni particolari dell’intesa e ci risulta che tornerà negli
States, in particolare a Seattle». Unica intoppo nell’accordo la
segnalazione da parte del segretario generale, Vincenzo Mossetti, del
fatto che «spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi
rientrano nella competenza del Consiglio comunale».
E dal Consiglio arrivano tuoni e fulmini. Il 6 agosto c’è
un’interrogazione firmata da Francesco Nicodemo (ex Ds ora Pd,
principale animatore della crociata per i programmi gratuiti) e Rosario
Giudice (ex Margherita ora Pd). I due giovani consiglieri chiedono «i
tempi e i formali provvedimenti predisposti dall’amministrazione per la
sperimentazione dei sistemi operativi, applicativi software e
applicazioni web a codice aperto». L’assessore D’Abundo non solo
risponde ma offre un vero e propio dossier tecnico di 24 pagine a
sostegno dei programmi con licenza a pagamento. «Si deve far considerare
- - scrive l’assessore - al Consiglio che si tratta di una materia che
necessita di essere compresa e condivisa come processo di natura
culturale e politica, oltre che tecnologica». Ma il fronte progressita
non demorde: il 15 novembre l’ultima puntata. In commissione Sviluppo e
Innovazione, presieduta da Salvatore Galiero (Pd), i consiglieri
Nicodemo, Anniciello e Giudice (Pd), Vitobello e Ambrosino (Forza
Italia), Santoro e Renzullo (An), Venanzoni (Udeur), Minisci (Prc) e
Scala (Idv) tornano all’attacco. Il risultato è che negli uffici del
Consiglio la sperimentazione partirà. A palazzo San Giacomo no: si
continuerà a pagare e a regalare i programmi ai dipendenti.

l’intervista


Donata Rizzo D’Abundo è l’assessore alle reti telematiche, colei che ha
portato in giunta la delibera per l’accordo del Comune con la Microsoft.
Eppure lei stessa ha approvato la sperimentazione dei programmi open
source per gli uffici del Consiglio comunale. Non si poteva estendere il
provvedimento all’intera macchina amministrativa?
«Attualmente è un processo difficile da inserire. Serve una seria
formazione del personale che dovrà utilizzare i nuovi programmi,
occorrerebbe aggiornare l’intero parco informatico del Comune che
utilizza un codice privato. Non è possibile attuare il passaggio ai
programmi open source con rapidità». E per il Consiglio allora? «Abbiamo
aderito a una proposta di indirizzo per sperimentare l’open source.
L’inserimento nella rete municipale sarà un fatto graduale. Si è pensato
di iniziare dagli uffici in accordo con la commissione comunale che ha
rilanciato la necessità di sperimentare». Come leggere questa doppia
scelta? «L’inizio di un percorso che, però, dovrà essere ben ponderato».
Da qui la necessità di siglare un accordo con Microsoft. «Volendo essere
precisi si tratta di un’accordo quadro di licenza. Come amministratrice
ho il compito di curare quello che già c’è piuttosto che pensare a
quello che potrebbe esserci». Non c’erano alternative alla licenza con
Microsoft? «Utilizzando certi prodotti no. Non posso buttare tutto a
mare se il parco informatico municipale utilizza un codice privato.
Bisogna avere cautela prima di introdurre qualcosa che ancora non è
conosciuto». Tanti cittadini già usano i programmi gratuiti. «Ma tanti
altri no. Noi abbiamo anche un portale e per questo dobbiamo tener
presente che gli utenti potrebbero aver problemi con gli open source.
(nota di HopFrog: se non è in malafede è davvero incompetente!La verità
è esattamente il contrario.)Sarebbe una scelta d’élite». L’accordo con
Microsoft prevede la possibilità per i dipendenti municipali di portare
a casa e usare privatamente i programmi acquistati dal Comune. «È una
delle possibilità dell’accordo, così come tante altre opzioni che
possono essere attivate». Serve per il telelavoro? «No, per adesso no».
sa. sa
-----BEGIN PGP SIGNATURE-----
Version: GnuPG v1.4.6 (GNU/Linux)
Comment: Using GnuPG with Mozilla - http://enigmail.mozdev.org

iD8DBQFHRrwhHy5mRUIcmlsRAtm3AJ45GqlQo/xqMjiGPn9RaqHRB+V84wCdEBI0
85WP5Uxg4TodQjQ1o5mlQT8=
=jzn1
-----END PGP SIGNATURE-----
_______________________________________________
ml mailing list
[email protected]
http://nalug.net/mailman/listinfo/ml

Rispondere a