Giorgio Agrelli wrote:
> ...
> a me sembra invece che il thread sia andato in "stallo".
>
> Si sta semplicemente parlando di cose che TUTTI conosciamo, ognuno le sta
> rispiegando ad altri che già sanno ciò di cui si sta parlando, aggiungendo
> inutili metafore, rumore di fondo e zappatine personali (che la netiquette ci
> insegna che vanno lasciate fuori dalle mailing list).
> I punti di vista sono diversi. stop. O forse sono uguali, e ciascuno si
> diverte a dimostrare che l'altro sta dicendo l'opposto di quanto stia dicendo.
> Non è un flame, ne è off-topic, ma è assolutamente inutile. è una perdita di
> tempo per tutti.
>   
A me invece sembra off-topic. Il thread è nato per parlare di un 
problema (estremamente serio) che ha l'ultima release di Ubuntu, e si 
finisce a parlare di libertà e di motivazioni etiche per usare il 
software libero. E dire che io mi guardo bene dal rispondere a certe 
mail (perchè, come te e tanti altri, ho attivato il filtro ignora). Ma 
non è lo stesso per quelli che ci vedono dall'esterno, che guardano al 
NaLug (che è una associazione, non una mailing list, lo voglio ricordare 
ancora una volta a chi non ne è pienamente convinto) come ad un gruppo 
di talebani. Ricordo già la discussione su Open Office (anche verbale, 
non solo per mail), in cui dicevo che c'è un bug *SERIO* per cui Writer 
modifica i documenti anche se non gli dici di salvare, naturalmente con 
prove alla mano, ed è ovviamente andata a finire che sono un pazzo 
visionario nemico dell'open source. E così è successo con questo thread, 
alla fine il bug me lo sono inventato io perchè voglio distruggere il 
software libero. Ma lo capite che io ad una persona che usa il computer 
per lavorare non posso dargli un prodotto che non funziona, oppure no?
Se vogliamo usare di nuovo l'esempio di Google, Google è il male, 
d'accordo, ma senza Google la gente come farebbe? Gli facciamo usare un 
motore diverso che ha indicizzate 1000 pagine, che però è libero? Questo 
è esattamente quello che ci hanno contestato molti dall'esterno 
chiamandoci talebani, ed a me sinceramente le espressioni talebano, 
fondamentalista, sostenitore a tutti i costi, mi sanno di qualcosa che è 
tutt'altro che libertà. Io non posso scaricare le foto dalla mia 
macchina fotografica con Linux, e secondo voi la dovrei buttare e 
comprarne un'altra che sia compatibile con Linux vero? Se questa è 
libertà, ne avete una bella nozione, complimenti. Per me libertà 
significa poter scegliere, e questo cerco di comunicare agli altri 
quando parlo di open source. Se malauguratamente la possibilità di 
scegliere viene meno, allora il discorso libertà non può esistere.
Poi se volete rispondere rispondete pure, del resto a me non importa più 
di tanto e sto valutando l'idea di cancellarmi dalla mailing list.

Marco
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