> > >>Informatica, alla facoltà di scienze, per quanto ne so, è più orientata > alla > >> programmazione, alla conoscenza dei compilatori, del web, e così via > (correggetemi > >> se sbaglio, vi prego). > > Beh si, è più o meno quel che vorrei fare io. > > E' un indizio verso la risposta. Sicuramente a ingegneria non impari alcune > di queste cose, ma hai tutte le basi per farlo dopo, e con un altro > approccio. Mentre, con una laurea in informatica, si presuppone che tu le > sappia già fare. > In sostanza facendo Ingegneria puoi (sottolineo puoi) diventare anche un programmatore, solo che dovrai farlo al di fuori del corso, ed avrai comunque delle conoscenze in più rispetto al corso di Informatica pura.
> > Dato che il concetto è lo stesso rispondo ad entrambi: a me non manca > certo la voglia di studiare per conto > > mio anzi, per quanto posso lo faccio (ho imparato (X)HTML, CSS e un po' > di PHP/SQL in questo modo), > > ma sinceramente ho sempre pensato che imparare per conto proprio un > linguaggio come il C/C++ non sia > > una scelta ottimale, > > Non la penso come te, credo invece che tu debba coltivare comunque la > programmazione per conto tuo, e successivamente integrarla e rivisitare i > concetti che già conosci, alla luce delle nuove conoscenze. > Ti darà sicuramente una maggior esperienza, che ti rende comunque > avvantaggiato sugli altri. > Sono d'accordo con te, credo di essermi espresso male. Io il C (quel poco che so del C) l'ho imparato da solo, e sto ancora cercando di studiarlo (ho anche iniziato a leggere la traduzione di Thinking C++, giusto per rendere l'idea :P); è che penso che se un linguaggio come questo te lo insegna qualcuno che lo conosce bene e che sa come usarlo, sicuramente lo impari meglio. > > Li ho guardati, e la prima cosa che si nota è che alcuni esami sono in > comune (per citarne qualcuno: Analisi > > matematica I, Fisica generale I, Programmazione I), inoltre prendendo > come esempio Analisi matematica I, > > si vede che in Ingegneria c'è il II, mentre in informatica no (stessa > cosa per Programmazione, Informatica ha > > il II ed Ingegneria no); immagino di dover basare gran parte della scelta > su questi fattori. > > In generale sì, ma considera che esami con nomi uguali non comportano > preparazione uguale. Senza poi parlare dell'incidenza del singolo docente, > ma poi sforiamo con l'argomento :) > Okok, capito :) > > Beh, senza dubbio studiare argomenti più vasti e differenziati è un > ottimo modo per migliorare le capacità > > cerebrali; se poi capita che quelle conoscenze possano servire anche nel > lavoro, meglio ancora :) > > Tanti personaggi del panorama informatico hanno conoscenze > multidisciplinari, che impattano direttamente almeno sulla creatività. E > probabilmente su anche altre cose. > Il problema è che all'università puoi studiare una sola cosa per volta. Anche a me piace l'economia (mercati azionari, investimenti e simili), la psicologia ed altra roba, ma non si può fare tutto insieme :P > Tra quel poco di C e PHP che conosco, per ora ho scritto (completamente da > me) ~640 righe assortite; > > senza contare gli esercizi in Pascal assegnati a scuola (frequento il IV > anno di ITI, 'specializzazione' triennale > > in Informatica). Non è malaccio (spero) :P > > Sempre di più, bisogna programmare tanto :-) > :) Per rispondere a Vincenzo. Il mio problema non è la teoria o la pratica, perché io sono dell'idea che se uno si prefigge un obbiettivo (e vuole raggiungerlo veramente) deve essere disposto a fare anche dei sacrifici per arrivarci. -- Alberto
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