On Wednesday 02 December 2009 20:33:42 Francesco Daria wrote:
> Salve a tutti,
> io piuttosto preferisco concentrare il nocciolo del problema in un altro
>  punto. Infatti che non sia free, non è tanto un problema, essendo io un
> programmatore, credo sia giusto esser ripagato dei miei sforzi;
Aspetta, c'è da fare un appunto grosso come una casa qui.. quindi 
inizio una nuova discussione.
- Punto primo: soldi!!
nessuno lavora gratis, devono pagarti.
Una volta che sei stato pagato, se vengono vendute 1, 10, o mille copie
del programma, a te programmatore, non cambia niente.

Esempio: Io lavoro alla Megasoft e creo Megasoft Word.
Io ricevo X euro al mese dalla Megasoft...
facciamo il caso che mi licenziano.. ho finito il mio contratto, torno a casa.
Megasoft riesce a vendere cento copie di Word, incassando mille trilioni di 
euro.
Io quanto ho guadagnato? :-)

- Punto secondo: vendere software

Forse tu stavi pensando ad essere non solo programmatore, ma anche
imprenditore... Quindi decidi di vendere un programma per fare soldi.
Allora lo crei, lo metti in vendita, e speri di guadagnare...
Tutto lecito. Se vendi, bene. Se non vendi... male!! corri il tuo rischio
imprenditoriale.



> problema vero è proprio è che non è open, mettendomi nela condizione
> di eseguire del codice sula mia macchina, e non sapere cosa faccia.

Questo è importante. Se guardi alla definizione di free software:

0 - Usare il programma in libertà
1 - Distribuire una copia
2 - Avere il codice
3 - Distribuire una versione modificata

libertà 0 e 1 servono a tutti, mentre libertà 2 e 3 servono
solo a chi sa programmare.
In teoria, avendo libertà 2 e 3 posso pagare un programmatore
per fare la modifica che voglio... in realtà il lavoro di un programmatore
in genere costa troppo per essere pagato da una singola persona
che vuole un singolo cambio nel programma.

libertà 1 e 3 rendono impossibile il concetto di "pagamento per copia",
perché prima o poi finirà online in un ftp gratuito.
Quindi bisogna trovare altri modi di finanziare un programma libero (o
anche open).

Forse un giorno avremo intelligenza artificiale talmente avanzata che
si potrà programmare i computer direttamente in lingua naturale (Italiano.. 
Inglese..) ed allora saremo TUTTI programmatori e quindi tutti vorranno
e apprezzeranno le libertà 2 e 3 del free software :-)

Marco Breakthru.
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