Il 23 settembre 2008 17.58, Sandro Fontana <[EMAIL PROTECTED]> ha scritto:
> giobbe wrote:
>> Rissone Ruggero ha scritto
..
> Considerate la "semplice" certificazione EAL4+ per gli HSM.
> e' necessaria a renderli compliant alla normativa europea sulla firma
> digitale: richiede di essere conforme ai security requirement
> contenuti nei documenti CWA 14167-, CWA 14167-2, CWA 14169 del CEN
>
> La commissione europea prese questa decisione nel luglio 2003;  da
> quella data ad oggi, in pratica nessun fornitore di HSM ha ancora una
> certificazione CC, nella migliore delle ipotesi sono FIPS-2 Lev 3.

Da quello che so, sono conformi (o dovrebbero esserlo) le smart-card
di firma dei certificatori accreditati.
La conformità a EAL4+ è anzi il motivo addotto (secure path, secure
channel) per l'uso di Secure Messaging
sulle stesse. Purtroppo non credo che siano sottoposte alla stessa valutazione
i sw di firma, visto che in italia è invalsa l'abitudine di annegare
le chiavi di secure messaging (simmetriche e statiche) all'interno
delle librerie pkcs11.

CWA 14890 (capitolo 8) specifica un'ottimo schema per la derivazione
tramite crittografia asimmetrica di chiavi di SM statiche; non credo che nessuno
in Italia usi quello schema. (Del resto, non è richiesto: basta andare
a vedersi le specifiche CNS[1])
E' invece alla base delle specifiche ECC (European Citizen Card)

[1] 
http://www.cnipa.gov.it/site/_files/CNS%20Functional%20Specification%201.1.3_06042006_.pdf

Roberto Resoli
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