Stefano Zanero ha scritto:
>
> In sintesi, il rischio che vedi c'e', ma il fatto e' voluto. C'e' da
> dire che la gran maggioranza degli IPS si frega anche con cose tipo path
> espressi in modo non canonico, encoding, o semplicemente con exploit non
> uguali a quelli di metasploit... :-D
>
Certo Stefano, il rischio c'è sicuramente e questo mi si è palesato
immediatamente. La vera sfida a mio avviso, trascendendo dalle
componenti meramente tecniche, è rappresentata  da quale può essere un
criterio per l'accettazione del rischio legato al tuning di queste
impostazioni in maniera asettica (ovvero trascendendo per ora
dall'importanza dell'assett e dall'impatto sul business e,
soprattutto, dallo scenario).

Es. pratico se cambio la variabile da 200K a 25K, di quanto mi aumenta
la probabilità di non identificare l'attacco? O, ancora meglio, su
quali signatures vado ad impattare?

So che stiamo parlando di cose difficilissime da quantificare e
qualificare, specialmente se calcoli l'evoluzione degli attacchi nel
tempo (Es. una minaccia che ha la sua vulnerabilità statisticamente
identificata in 25k, stanotte potrebbe evolversi), però d'altra parte,
in ambienti mission critical, non posso permettermi di non prendere in
considerazioni questi concetti.

Fare un IDS/IPS Tuning, come ben sai, è fondamentale per ottenere un
adeguato livello di identificazione degli attacchi, ma, soprattutto (e
qui ho un enorme impatto aziendale), per effettuare un congruo
processo di capacity management dal quale non si può più trascendere.
Sono dell'idea, senza offesa per nessuno, che un vendor "serio"
dovrebbe mettere il cliente a conoscenza di delle variabili
statistiche di cui sopra, in modo da permettere all'azienda di
quantificare un rischio residuo e accettarlo o rigestirlo.
Es: Signature "A" 90% di essere identificata a 200K, 80% a 25K. (se ci
pensi, se un vendor mette queste variabili di "fabbrica", mi aspetto
che un calcolo del genere l'abbia già fatto e non abbia semplicemente
"sparato a caso").

Della serie, è ora che iniziamo a pretendere serietà dal mercato
piuttosto che comprare apparati e montarli nei rack! :-) (sono sicuro
che sarai stra-d'accordo con me).


a presto,

Federico













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