Federico Lombardo wrote:

> immediatamente. La vera sfida a mio avviso, trascendendo dalle
> componenti meramente tecniche, è rappresentata  da quale può essere un
> criterio per l'accettazione del rischio legato al tuning

Fede, il punto e' che non c'e' un gran rischio legato a quelle
impostazioni, fermo restando che le piattaforme IPS correnti sono dei
sistemi di stop-gap che possono al piu' bloccare l'exploiting AUTOMATICO
di ben specifiche vulnerabilita' con ben specifici exploit.

> in ambienti mission critical, non posso permettermi di non prendere in
> considerazioni questi concetti.

In ambienti mission critical l'IPS e' come una pezzina calda per curare
una malattia mortale... magari aiuta ma di sicuro non e' fondamentale.

Diverso il discorso per le piattaforme IDS, dove pero' questi trade off
sono molto piu' facili da gestire.

> Fare un IDS/IPS Tuning, come ben sai, è fondamentale per ottenere un
> adeguato livello di identificazione degli attacchi

Guarda, di IPS che hanno un "adeguato" livello di identificazione degli
"attacchi" non ne esistono, quindi... :p

> Sono dell'idea, senza offesa per nessuno, che un vendor "serio"
> dovrebbe mettere il cliente a conoscenza di delle variabili

Ah su questo sfondi una porta aperta, vogliamo parlare di valutazione
delle performance degli IDS ? :D

-- 
Cordiali saluti,
Stefano Zanero

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