Ciao a tutti,
dopo un po' di lurking mi sono da poco (finalmente!) iscritto alla ML.

Lavoro come consulente in una grande Telco (segreto di Pulcinella),
attualmente non mi occupo più al 100% di sicurezza ma resta pur sempre
una passione.

Vi scrivo perchè mi trovo a valutare una soluzione di disk encription
su ambienti enterprise.
Le applicazioni in oggetto sono fra loro relativamente autonome e
basate su server HP-UX; lo storage è prevalentemente HP di nuova
generazione. I FS (anche quelli condivisi in cluster) sono Veritas
(VxFS) o ServiceGuard.
Gli ambienti sono in cluster misti A/A e A/P (a due o a quattro nodi)
estremamente critici dal punto di vista prestazionale e come
disponibilità.

Il requisito è quello avere alcuni FS sullo storage esterno cifrati,
in modo trasparente agli applicativi e con una gestione il più
semplice possibile, anche nell'ottica di replicare gli stessi FS in
remoto sui siti di Disaster Recovery (per ora non ci sono altri
indispensabili dettagli). Chiaramente il tutto ad impatto minimo,
insomma, la solita botte piena con moglie avvinazzata :-).

Il fornitore ci ha proposto, inizialmente, una scelta tra:
- Cifratura SW: Feature EVFS del sistema operativo, è uno
pseudo-driver che di fatto fa autenticazione e cifratura tra le
chiamate di sistema e il LVM. E' una soluzione incompatibile con i CFS
Veritas, e questo è molto penalizzante; gestione piuttosto complessa.
- Cifratura HW: utilizzo di appliance NetApp DataFort, fisicamente in
mezzo tra server e SAN; gestione meno complessa.

Preferiremmo "a naso" la soluzione HW, anche per non dare impatto
prestazionale alle macchine (al massimo si può tollerare la latenza
aggiuntiva introdotta, comunque da quantificare e testare), ma vorrei
sapere se qualcuno ha già avuto esperienza sul tema. Però non
conosciamo NetApp, per stiamo cerchando anche degli equivalenti di
mercato che ci siano più conosciuti.

L'accesso allo storage non è uguale per tutti i sistemi, ci sono sia
DB Oracle RAC che sistemi che lavorano in cache con accesso allo
storage discontinuo. Ogni nodo (o cluster) lavorerebbe su 2-3 TB di FS
cifrati.

Come avrete immaginato non si tratta di cifrare i dati di un PC
casalingo, parliamo di ambienti critici che lavorano H24 e il cui
eventuale disservizio è quantificato in centinaia di K€ al secondo.

Per il momento è tutto, ma mi sembra abbastanza :-)

Ciao
Alessio
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