> Scusate ma non riesco a non simpatizzare per Calamari, anch'io spesso vedo > sparare cifre a caso e sono ancora del parere che fra migliaia, milioni e > miliardi ci sia differenza. > Mi sono preso la briga di vedere cosa ha fatturato google l'ultimo anno > (roba presa dalla rete sperando sia vera): 19,6 mld $ che in euro fanno: > 14.774.617.362 e rotti > Considerando in un anno 525.600 minuti ne risulta un fatturato di 28.110 > euro/minuto.
Non mi occupo del business dell'azienda, e non ne ho i dati precisi. So che la valutazione di un minuto di disservizio è un modello che tiene conto della mancata fatturazione e della gestione del contenzioso che ne viene a seguire, compresa la perdita di immagine conseguente. D'altra parte non posso nemmeno contestare una valutazione del rischio che viene fatta da chi è responsabile dell'Esercizio: che elementi avrei? Posso solo eventualmente osservare che una valutazione del disservizio così alta comporta di riflesso costi delle contromisure altrettanto alti. Tra questi costi "obbligati" intendo anche quelli derivanti dal fatto che la gran parte delle volte ci risulta impossibile fare interventi sulle macchine di produzione anche garantendo doppia o tripla ridondanza, perchè alcuni sistemi core sono in cluster attivo-passivo e i pochi secondi/minuti necessari agli switch dei package tra l'attivo e il passivo risultano intollerabili se non per ragioni di estrema necessità; altrimenti si rimanda a "momenti migliori". > Siccome siamo tutti abituati a trattare la crittografia di pochi kb > diversamente da quella di alcuni gb mi piacerebbe che anche sugli eventuali > danni di un fermo macchina si riuscisse, per quanto possibile, essere piu' > precisi. Spero di aver chiarito. Ciao Alessio ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
