2009/10/18 yersinia:
[...]
> mod_security è in EPEL,

"Extra Packages for Enterprise Linux (EPEL) is a volunteer-based
community effort from the Fedora project to create a repository of
high-quality add-on packages for  Red Hat Enterprise (RHEL) and its
compatible spinoffs such as CentOS or Scientific Linux. Fedora is the
upstream of RHEL and add-on packages for EPEL are sourced from the
Fedora repository primarily and built against RHEL."

Mi pare di capire che RedHat non supporti questi pacchetti...

Inoltre il problema di mod_security è che la build "standard" inclusa
quella di EPEL, usa un sistema di log non standard di Apache e ne
rallenta notevolmente le prestazioni. Noi usiamo una versione patchata
da noi.

(ma questo è un dettaglio tecnico...)


> E' proprio
> l'uso dell'RPM (o di un package manager  in generale serio che
> consenta un update live install-before-remove silente e controlli le
> dipendenze: a me piace l'RPM ad altri il DEB ma non è questo il punto)
> che consente i suddetti aggiornamenti online.

Non lo metto in dubbio. Lungi da me negare le qualità di un sistema
Linux :-) rimane comunque la nostra regola, che continuo a reputare
sacrosanta per i sistemi in produzione e soprattutto in una grande
azienda:

"Le patch - qualsiasi esse siano, OS o meno... - si installano solo
passando da un sistema di Change Management".

Che si possa automatizzare pure quello, è un dettaglio, ma gli update
si fanno solo passando dal nostro sistema di CM, che sia Remedy o
altro. A seconda dell'impatto, le patch possono richiedere una
maintenance window - se richiede per esempio il restart o il test del
server, per esempio di Apache o altri servizi, si fa soltanto durante
una MW e quindi significa in pratica che si fanno di notte e solo in
uno dei due giorni della settimana dedicati a questo (per motivi
economici ed organizzativi, ovviamente) a meno che non sia "urgent".

In ogni caso esiste anche qua la "separation of duties" - tra l'altro
obbligatoria per SOX, visto che noi sfortunatamente ne siamo soggetti
- ma è comunque una buona pratica anche se non si è soggetti :-)
Questo significa che ogni software patch ha un richiedente e un altro
paio di occhi che la verifica prima di richiederne l'installazione.

Che io sappia, tutto questo non si integra automaticamente e di
default con RedHat Satellite... insomma, se hai certe esigenze, non
esiste alcuna "installazione automatica" possibile.


[...]
>> Le patch automatiche all´OS risolvono poco o nulla purtroppo - fosse
>> così semplice avremmo molto meno lavoro ;-)
> Ma certo, era solo perchè quello era il punto in discussione.

Beh, non sono sicuro :-)

È certamente il punto che hai sollevato tu, ma la discussione non era
ristretta a questo, IMHO ;-)


Cordiali saluti
-- 
Marco Ermini
r...@human # mount -t life -o ro /dev/dna /genetic/research
http://www.linkedin.com/in/marcoermini
"Jesus saves... but Buddha makes incremental back-ups!"
________________________________________________________
http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List

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