2010/7/28 [email protected] <[email protected]>:
> Grazie per le vostre risposte.
>
> Volevo però chiedervi due approfondimenti:
>
> 1- Avete dei riferimenti sullo spionaggio industriale (articoli, link, ) in
> modo da avere delle fonti da presentare in caso di discussione sui pro e 
> contro
> della soluzione? e succede solo con google?

Se non ricordo male, il caso di spionaggio in Ferrari di qualche tempo
fa avvenne fotocopiando dei progetti, e l'autore del gesto si fece
fregare dal tipo della copisteria, che si ricordava di queste strane
fotocopie.. :-) Questo per dire che è abbastanza inutile intestardirsi
con la sicurezza dei sistemi informatici se poi esistono modalità
molto più tradizionali e semplici per raggiungere gli stessi scopi..

> Non voglio fare inutili precisazioni, ma mi interessa capire se il cloud
> computing per il servizio mail non vi convince perchè lo fa Google o perchè è
> propria l'idea in se che non vi convince (come qualcuno ha ben chiarito!).

Non voglio sembrare quello che deve vendere qualcosa, ma ho seguito le
Google Apps dall'inizio e la mia impressione è Google abbia preso
molto seriamente la gestione delle applicazioni cloud per le aziende,
in termini di livello di servizio e di sicurezza. Se in altri
frangenti (ricordiamo la vicenda di Google Video e il famoso processo,
o il lancio di Buzz con i problemi di privacy) ha forse mostrato
fretta e superficialità, per le Google Apps le cose sono molto
diverse. BTW, se non erro la posta di Tiscali è GMail..

Credo che quello che preoccupa di più in un sistema di mail /
documenti cloud come Google Apps, è che si tratta di storage di grosse
quantità di dati, per un lungo tempo. Non è come mandare una mail ad
un sistema "tradizionale" che potrà anche girare in chiaro per qualche
server ma poi arriva all'interno della destinazione e "sparisce" dalla
rete.

Quindi qualche ipotesi di scenario disastroso è:
- bug o errore dei sistemisti, che abilita un attacco dall'esterno con
scaricamento di intere mailbox che finiscono a girare per il p2p in un
tarball..
- corruzione di dipendenti infedeli di Google che mettono a
disposizione di qualcuno mailbox / documenti
- intrusione in un datacenter e furto diretto dei dati

la terza mi pare assurda, sia per le misure di sicurezza fisiche, sia
per il fatto che non è che ti trovi le mailbox in formato mbox dentro
gli hard-disk, e poi dovresti sapere quali hard disk tra i milioni che
ci saranno...

Delle altre invece si può senz'altro parlarne.

Voglio però ricordare anche questa possibilità: Google Apps premier
permette agli amministratori di:
- definire una policy per cancellare automaticamente i messaggi più
vecchi di N giorni
- disabilitare selettivamente l'uso di Google Docs
- usare API per il monitoraggio dell'uso della posta elettronica
se la preoccupazione è quella di consegnare al cloud troppi dati,
queste caratteristiche possono forse permettere di impostare il
sistema in modo più vicino alle proprie esigenze.
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http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List

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