Ciao Lista.
> -----Messaggio originale-----
> Da: [email protected] 
> [mailto:[email protected]] Per conto di Marco Rossi
> Inviato: martedì 31 maggio 2011 13.57
> A: [email protected]
> Oggetto: Re: [ml] Android e sicurezza
> Sì infatti i problemi principali sono due:
> - applicazioni non open-source (f-droid è decisamente ancora 
> poco maturo)
penso che se la direzione di android (con tutti i pro e i contro 
dell'OEMizzazione che da diritto ai brand di aggiungere alcune
funzionalità "a basso livello" che ad esempio i developer 
non possono) sia giusta, vedremo nel giro di qualche mese la 
crescita di ambienti alternativi open a google sullo sviluppo
del codice di android.
tra l'altro le ultime notizie erano quelle per cui probabilmente
la versione 3.0 di android sarà closed source o parzialmente
open source... vedremo. credo più in relazione con le politiche
dei brand di cui dicevo sopra. ultimamente ho visto anche
alzarsi guerre sul fatto che i brand (es. samsung, etc.) dovrebbero
mettere open le parti aggiunte al sistema... che poi, siamo sicuri?

lato utente, credo che abbiano il diritto di personalizzare 
il loro "oggetto", con le dovute informazioni.
meglio sarebbe creare delle organizzazioni o siti
che diano in maniera imparziale informazioni sulla bontà o meno...
magari di sviluppatori che sanno giudicare ma che siano imparziali...

> - impossibilità (almeno non ne ho ancora trovato il modo) di 
> impostare una password di root
questo sarebbe più interessante come discorso se parliamo di 
android in ambito aziendale. 
per quello, si può tranquillamente arrivare alla root.

> Secondo me fino a quando avremo applicazioni closed-source, 
> distribuite tramite un market più o meno "aperto" a chiunque, 
> demandando i controlli di sicurezza (addirittura da remoto!) 
> a Google stessa, Android non può considerarsi "sicuro" (a 
> meno ovviamente di usarlo "as is" magari non brandizzato e 
> senza installare niente)
secondo me una politica closed source 
1) non è innovativa o non ha capacità innovative.
2) il codice non è analizzabile da terzi se non sotto un massacro
di restrizioni e puntini sulle i (vedi microsoft e il codice su windows)
3) se l'unico scopo della politica closed è il denaro, a quel punto impedisce
la competizione tra sviluppatori / aziende che sviluppano.

buon posting

Dimitri

Dimitri Giardina
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