Ciao, mi è capitata una cosa simile ed avevo risolto con un case chiuso a chiave, dove non era accessibile nemmeno il pulsante di accensione spegnimento. L'unico modo di controllare il server era via LAN con SSH e chiave oppure attraverso l'interf. di management connessa ad una DMZ accessibile soltanto via VPN dall'esterno o tramite autenticazione dall'interno.
Chiaro che essendo un case "normale" il cavo di alimentazione e i cavi ethernet erano scollegabili, ma non si può avere tutto dalla vita. Ciao Riccardo -- Riccardo Riva Systems and networks engineer RHCE - VCP3 - VCP4 - FCNSA RPM S.r.l. Via Borsellino, 2 42124 Reggio Emilia (RE) web: http://www.rpmsrl.it > -----Messaggio originale----- > Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per > conto di Giuseppe "Gippa" Paterno' > Inviato: sabato 25 giugno 2011 12:53 > A: [email protected] > Oggetto: [ml] Installazione server in ambienti "ostili" > > Ciao! > In uno dei miei "trip" mentali mi chiedevo se vi e' mai capitato di dover > installare un server di sicurezza in un ambiente "ostile", ovvero in un > ambiente in cui non potevate controllare la sicurezza fisica e dove il server > contiene informazioni di sicurezza (es: chiavi crittografiche e DB importanti) > Stavo pensando ad una "black box" vera e propria dove l'unica cosa > accessibile e' il pulsante di accensione/spegnimento e la LAN. > A voi e' mai capitato??? Se si', come avete risolto? > Ciao ciao, > Gippa > ________________________________________________________ > http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
