Il 19 febbraio 2012 15:22, Roberto Scaccia <[email protected]>
ha scritto:

> Poi se uno ci clicca sopra vede anche il rassicurante nome di Paypal,
> Microsoft, o altri Big. Insomma Twitter, Facebook, Google oramai
> viaggiano (con il loro traffico) sempre in HTTPS e volete dirmi che un
> portale del cavolo di una banca anche grossa non può reggere un HTTPS?
>
> Di tecnologia ce ne è anche troppa, ma di formazione dell'utenza poca.
> E mi viene il dubbio anche di qualche tecnico  troppo geekoso e poco
> realista.

Secondo me c'è il problema di integrare il portale con l'home banking
vero e proprio, che sono prodotti software diversi ospitati su dominii
diversi. La soluzione di inserire il secondo nel primo con un iframe è
quella immediata..

-- 
Ciao,
 P.
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