Il 11/06/2013 11:45, Marco Ermini ha scritto:
[...]
> Mi sembra un sistema estremamente euristico e persino pericoloso - per
> un paio di motivi almeno.
> 
> Primo, i record WHOIS sono in moltissimi casi non aggiornati, e rischi
> semplicemente di mandare la tua email al posto sbagliato. Credetemi,
> *non esiste* un modo automatico ed affidabile di individuare il sender
> di un pacchetto o di una attività su Internet. Esistono intere aziende
> che si occupano *come business* di validare i sender.
Concordo sull'impossibilità di individuare in automatico con certezza il
record abuse@ dall'interrogazione del servizio whois molto spesso non
aggiornato.
Inoltre molte volte l'indirizzo abuse@ o postmaster@ che dovrebbero
essere attivi sul dominio (RFC822 e RFC2142) non sono disponibili.

[...]

> 
> La cosa più intelligente è ovviamente quella di usare un qualche sorta
> di application firewall (open source o commerciale, ma consiglio di
> riguardare cosa ho scritto in passato su mod_security nell'archivio
> della lista...) e usare un sistema intelligente di raccolta e
> correlazione dei log (se ce lo si può permettere, un SEM/SIEM), ed
> agire manualmente solo *dopo* che si siano trovate attività
> *rilevanti*. MAI agire in automatico, soprattutto dal singolo log.
Fail2ban o similari servono per fermare in automatico un tentativo
"maldestro" di accesso e sicuramente vanno bene come prima barriera.
In caso di problemi continui e pesanti come hanno detto altri devi
sapere esattamente cosa devi proteggere e monitorare di conseguenza.

-- 
Ciao
Mirko
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