ciao!

secondo me, prima di lavorare in questo ambito devi avere delle skills che ti 
permettono di farlo, perchè trovare una ditta che ti dia la formazione da zero 
è molto, molto complesso.

diciamo che quello che mi sento di consigliarti è di rimboccarti le maniche: 
iniziare con dei lavori più base (es: sysadmin, sviluppatore) che ti possono 
dare delle ottime basi (prima di rompere del codice bisogna, tendenzialmente, 
saperlo scrivere… e conoscere gli internals di un sistema operativo è 
mandatorio per cercare di attaccarlo, anche se non sempre è necessario).

in parallelo a questo lavoro, puoi iniziare a curare la tua formazione piu 
specifica in diversi modi: ci sono eccellenti corsi online, sia gratuiti che a 
pagamento (mi viene in mente coursera ma ce ne sono tantissimi altri), ci sono 
libri (syngress, oreilly, etc…) e ci sono corsi da seguire (che spesso costano… 
anche in questo caso, avere un lavoro aiuta ad avere le risorse da investire). 
in questo caso mi sento di consigliarti tantissima pratica da unire alla 
teoria, perchè c’è troppa gente che ha letto come si fanno cose che poi, nella 
realtà, non ha mai provato. se sai mettere in pratica quello che conosci, sei 
secondo me già sulla strada giusta.

altra cosa è non scoraggiarti: più le cose sono difficili e più le fanno in 
pochi (i you know what i mean).

che sia italia o estero, a mio avviso, poco cambia all’inizio: ci sono dei 
tecnici di altissimo livello anche qui in italia e fare networking e sentire le 
loro opinioni a me ha aiutato tantissimo anni fa (per quanto non condivida in 
toto i punti di vista di tutti, un confronto è sempre positivo).

aggiungo una cosa, ma non per spegnerti, ma per evitare che tu abbia bruschi 
risvegli (come è successo a me :D):

"VA e PT, ma anche analisi malware, sviluppo stesso di exploit e malware, 
intelligence”

forse mi sbaglio, ma l’idea che mi ha dato questa frase è piuttosto 
“cinematografica”…. lavorare sulla sicurezza è sicuramente (almeno per me) 
mooooolto più intrigante che fare 1000 altre cose, ma per capirci, per scrivere 
exploit reali serve una dose di studio e di pratica non indifferente… 
analizzare malware ti porta via magari 6 mesi a guardare codice assembly che 
sembra non avere senso, fare intelligence vuol dire anche passarsi le giornate 
a scremare informazioni senza senso; e quando hai finito, tutto quello che hai 
fatto va documentato nel dettaglio, cosa che porta via una *marea* di altro 
tempo (nei film invece attaccano e poi vanno a sfondarsi di birra in 
spiaggia…beati loro...).

come dicevo, sono il primo a sostenerti e a tifare per te, ma occhio che 
soprattutto all’inizio si possono avere visioni distorte.

se sei convinto che questa sia la tua strada, inizia a percorrerla appena puoi 
che c’è bisogno di gente brava (e, da quello che sembra, ce ne sarà sempre più 
bisogno).

daje!

Lo

—

“The brick walls are there for a reason. The brick walls are not there to keep 
us out. The brick walls are there to give us a chance to show how badly we want 
something. Because the brick walls are there to stop the people who don’t want 
it badly enough. They’re there to stop the other people.” 

Randy Pausch

> On 29 Aug 2016, at 21:21, Tripoli Neve <[email protected]> wrote:
> 
> Ciao a tutti,
> 
> spero di non aver sbagliato luogo per chiedere consiglio su quanto segue:
> 
> Cosa offre l'Italia a un giovane laureato in ingegneria/informatica, che sia 
> appassionato della materia sicurezza, possegga un buon curriculum accademico 
> (ed eventualmente lavorativo ma non in ambito sicurezza) abbia moltissima 
> voglia di imparare e lavorare, ma relativamente poca conoscenza della materia 
> (livello "Junior autodidatta"), data la quasi totale assenza di insegnamenti 
> relativi all'università?
> 
> Cercando un po' mi pare di aver capito che le grandi società di consulenza e 
> alcuni tra i maggiori istituti finanziari assumano candidati giovani con 
> un'esperienza limitata se non addirittura nulla, ma l'idea che mi sono fatto 
> è che ci sia sì da imparare, ma in maniera limitata rispetto a un contesto in 
> cui la sicurezza informatica sia l'obiettivo principale delle attività. Mi 
> sbaglio?
> 
> Esistono in Italia delle realtà cui rivolgersi per avere al tempo stesso un 
> compenso dignitoso e la possibilità concreta di crescere?
> Come trovarle e come proporsi? 
> Se non in Italia, dove?
> 
> In particolare, nel mio caso sono più interessato alla parte "offensiva" e di 
> ricerca (VA e PT, ma anche analisi malware, sviluppo stesso di exploit e 
> malware, intelligence), per cui qualche consiglio mirato sarebbe molto 
> apprezzato. Le considerazioni etiche non sono secondarie (niente sviluppo di 
> sistemi di sorveglianza per governi dittatoriali o mafie varie, ovviamente!)
> 
> Anche consigli più generali sarebbero molto apprezzati, sia da me che dai 
> molti altri nella mia situazione con cui mi sono confrontato (alcuni dei 
> quali spero siano iscritti a questa lista...).
> 
> Grazie e ciao!
> 
> 
> T.
> 
> 
> 
> 
> 
> 

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