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Hey Marco,auguri x il matrimonio!
Il viaggio di nozze sar� in una localit� windsurfereccia o no???
JC
PS Interessante e comprensibile il discorso sulla fluidodinamica...anche per
un ingegnere informatico!!!Ciao!

----- Original Message -----
From: Marco Trucchi <[EMAIL PROTECTED]>
To: wind MWL <[EMAIL PROTECTED]>; <[EMAIL PROTECTED]>
Sent: Wednesday, December 06, 2000 10:38 AM
Subject: RE: [MWL] i messaggi languono, proviamo con una domanda tecnica.


> *** Sito MWL: http://www.simarnet.com/mwl
> *** Per disiscriversi: [EMAIL PROTECTED]
> ***
>
> Risposta tecnica, per molti risultera' noiosa. Ma le cose funzionano cosi'
> :-)
>
> La resistenza che un'imbarcazione incontra muovendosi in acqua e' dovuta a
> diversi fattori:
> - resistenza d'onda
> - resistenza d'attrito
> - resistenza di forma e resistenza indotta (che ora tralascio perche'
> inutili in questo discorso)
>
> # Resistenza D'ONDA
> E' dovuta al fatto che avanzando l'imbarcazione crea un sistema di onde, e
> dunque disperde energia in acqua. In condizioni di moto simili, la
> resistenza d'onda aumenta con la quarta potenza della velocita', ossia:
> raddoppiando la velocita', la resistenza d'onda aumenta di 16 volte (!!).
> Inoltre: a bassa velocita' sul fianco di una imbarcazione non planante si
> possono notare diverse onde create dal moto dell'imbarcazione stessa. Man
> mano che la velocita' aumenta il numero di onde diminuisce. Raggiunta la
> condizione con una sola onda sul fianco dell'imbarcazione, la resistenza
> d'onda si impenna e aumenta vertiginosamente, tanto da creare una vera e
> propria "velocita' limite" per l'imbarcazione.
>
> # Resistenza D'ATTRITO
> E' dovuta allo "sfregamento" tra superfici e acqua. In condizioni di moto
> simili, aumenta con il quadrato della velocita', ossia: raddoppiando la
> velocita' la resistenza d'attrito aumenta "solo" di 4 volte. E'
> proporzionale alla superficie bagnata.
>
>
>
> Salvo a bassa velocita', nelle barche a vela e nei windsurf la resistenza
> d'onda e' piu' grande della resistenza d'attrito!
> Come diminuire la resistenza d'onda? Si possono seguire due vie molto
> diverse.
>
> 1) Caso di una imbarcazione "a dislocamento", cioe' che galleggia quasi
> solamente grazie alla spinta idrostatica di Archimede, e dunque non fa
della
> planata una fonte continua di galleggiamento. Questo e' il caso delle
navi,
> delle barche a vela.
> Per allontanare l'impennata della resistenza d'onda si tende ad allungare
il
> piu' possibile lo scafo. In questo modo la resistenza d'onda diminuisce e
la
> velocita' limite si innalza. E' chiaro che la resistenza di attrito
aumenta
> a causa della maggiore superficie bagnata...ma il guadagno in resistenza
> d'onda e' spesso superiore alla perdita in resistenza d'attrito. Ecco
> perche' le petroliere hanno un bulbo a prua, ecco perche' non e' possibile
> far gareggiare 2 imbarcazioni a vela di lunghezza differente (a parita' di
> altri fattori): la piu' lunga vincera' sempre.
>
> 2) Caso di una imbarcazione planante (gommone, aliscafo, windsurf)
> Grazie alla particolare forma, la spinta idrodinamica dell'acqua tende ad
> innalzare lo scafo e dunque a diminuire il volume immerso. La resistenza
> d'onda subisce un calo drastico cosi' a parita' di spinta l'imbarcazione
> puo' accelerare notevolmente (la mitica sensazione di accelerazione
partendo
> in planata...). Qui la lunghezza non conta piu': conta la forma,
> specialmente della poppa. Non e' utile allungare lo scafo come nel caso
> delle imbarcazioni a dislocamento.
>
>
> Spero di avere in parte risposto alla domanda di Vittorio! Tante altre
cose
> sarebbero da dire...
> La mia tesi di laurea verteva proprio sulla fluidodinamica delle
> imbarcazioni a vela, in particolare delle chiglie a T. Il suo primo
capitolo
> e' una discussione generale sulla fisica della vela...se qualcuno e'
> interessato potrei spedirgli una copia (magari a gennaio, visto che domani
> mattina parto per il viaggio di nozze!). E' davvero interessante cercare
di
> capire come funziona il windsurf... anche a dispetto dei messaggi che
> sicuramente seguiranno del tipo "E chemme frega della fisica, l'importante
> e' divertirsi in acqua" o simili.
> Se qualcuno ha poi anche voglia di aiutarmi a trovare lavoro nel campo
della
> progettazione delle barche a vela.... ;-)
>
> CIAO a tutti, ci sentiamo al mio ritorno.
> Marco
>
>
>
>
>
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