> Il conteggio dei tag verrà fatto in percentuale, e inoltre magari non ti > banno ma ti chiudo il sito, o ti mando una comunicazione.
Se il mio sito e' poco trafficato cio metti poco a fare i numeri > Comunque se un gruppo di persone si mette d'accordo per "fregare" il > prossimo, ecco un esempio di anarchia che non sta in piedi... No questo sarebbe un esempio di "democrazia" (la maggioranza decide per tutti) non di anarchia (nel qual caso il tuo sito verrebbe trascurato dalla massa) > Tu mi stai sulle balle (come esempio), mi apro un sito per diffamarti, > mi metto d'accordo con gli amici per aumentare la "potenza" della > diffamazione, siamo punto a capo. > Come faccio io diffamato a far chiudere quel sito che INGIUSTAMENTE mi > diffama/offende? Posso tranquillamente ribadire le mie ragioini sul mio sito e su altri. In tv, ad esempio, se ti diffamano, non hai la tua tv (a meno che non sei l'attuale capo del governo) dove difenderti. Passa solo il messaggio unidirezionale. > Il tema che stiamo trattando non è banale, e questa soluzione di una > forma di tag è la prima cosa venutaci in mente, è probabile che > ragionando si possa trovare una soluzione giusta ed equa Non dico sia banale, ne che l'avere fatto una proposta in se sia male, anzi, magari ci fossewro migliaia di proposte su ogni argomento. Avremmo la possibilita' di valutarle tutte, scartare gli aspetti negativi e prendere quwelli positivi di ognuna. Esempio, indicare pubblicam,ente un rate del sito come affidabilita', correttezza etc, non e' in se male. Poi stara' alle persone decidere se frequentarlo o meno. Eccoti una soluzione "anarchica" molto piu' democratica e che comunque permette a me di abndare a vedere se le dichiarazioni diffamanti su quel sito sono vere o meno, senza dovermi fidare del fatto che la maggioranza (a torto o ragine) lo considera tale e quindi lo banna. _______________________________________________ Netsukuku mailing list [email protected] http://lists.dyne.org/mailman/listinfo/netsukuku
