[n] come pubblicare
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[EMAIL PROTECTED] ha scritto:     [>il "fronte" come al solito avanza in 
maniera disunita :-)

  In che senso?
  no perchè ieri -in anonimo da bravo uomo della strada- ho scritto un 
messaggio sul blog di base democratica chiedendo in che rapporti è la loro 
iniziativa rispetto a maipiudivisi.it: se c'è una linea d'azione oltre che 
un'idea condivisa, oppure siamo in pasto ai soliti particolarismi culturali 
prima ancora che politici delle forze della colazione e delle forze che 
dovrebbero confluire nel partito democratico... ma non mi hanno pubblicato :(...
   
  Il partito democratico in sè, cioè come idea platonica, è molto interessante, 
così come era interessante la proposta delle primarie che hanno sollevato senza 
successivamente raccogliere una risposta molto energica da parte 
dell'elettorato (una bella e costruttiva forma di protesta nei confronti 
dell'ex governo e della legge elettorale poi buttata via...).  

  Il punto è, credo, che il partito democratico avrà senso come conseguenza di 
quel nuovo modo di fare e comunicare politica di cui parli e non come 
pre-condizione, perchè rischierebbe di essere un altro contenitore. E questa 
credo che sia un'ovvietà. (O no?)
  Allora dovrebbero esserci due fronti di azione: i cosiddetti top-down e 
bottom-up. 
  Ovvero un movimento dall'alto che indirizzi il cambiamento culturale 
rimediando (sia in senso letterale sia in senso di rimediazione) la discussione 
politica in senso nonberlusconiano, costruttivo, ...;
  un movimento dall'interno, ma non solo dall'interno, e dal basso che riprenda 
il dialogo con i cittadini, sia elettori di centrosinistra con cui affrontare 
determinate questioni, sia di centrodestra per instaurare un dialogo e 
comprendere cosa minchia è la società in cui viviamo.
   
  Se all'interno dei partiti si continua a vedere la "società civile" come un 
problema con cui tocca convivere e la sua "partecipazione" con estremo terrore, 
se non si crea visibilità delle iniziative, non si fa vedere fermento attorno 
alle idee (nuove o riciclate che siano), non si fonda la politica sui due 
fronti della responsabilità e dell'entusiasmo... mi sembra una cosa triste in 
partenza...
   
  Ci chiedevamo con un nostro amico sabato come si costruisce l'etica della 
responsabilità in un paese dove non c'è stato nessun processo di Norimberga...
  Io mi chiederei non solo "chi" si carica del compito di promuovere questa 
nuova cultura, ma "come". Avviciniamo le persone facendo "cose"... 
   
  Spero che tutto questo non sembri incoerente visto che non ho partecipato 
ieri, ma avevamo un impegno...
   
  ciao,
  L
   
   
   
   


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