[n] come pubblicare http://newbrainframes.org/project/lineeditoriali.php
Il blog penso che sia senza commenti al momento, cmq... Quoting Letizia: zac
In che senso?
Nel senso che in molti si stanno muovendo nella stessa direzione, ma con fini molto diversi: c'e' Base Democratica, che e' una realta' relativamente piccola, c'e' l'Associazione per il Partito Democratico, c'e' Mai piu' divisi e ce ne saranno mille altre. Poi ci sono dentro Margherita e DS vari gruppi che si stanno muovendo. Insomma una sorta di esodo. Il punto e' proprio quello di cui parli: top-down o bottom-up? Al momento i vertici si stanno muovendo solo sulla base dei risultati elettorali che dicono che la Margherita non va da nessuna parte da sola rincorrendo un centro moderato inesistente ed i DS hanno tutto da guadagnare ad aprirsi alla Margherita perche' non perdono consensi a sinistra. Il problema e' che 2 partiti uniti sono, nel migliore dei casi, 1 partito nuovo. Nulla di piu'. Tutto il resto va conquistato "casa per casa". Personalmente mi sto impegnando perche' sotto casa mia ;-) i DS siano un partito della partecipazione, del territorio e della responsabilita'. Da dentro i DS puo' IMHO avere senso portare avanti l'istanza del partito democratico come rinnovamento della sinistra di governo che non si vuole appiattire al semplice inciucismo dalemiano di recente memoria. Fuori dai partiti bisognerebbe avere un movimento di riforma come quello maggioritario del 1992-93, ma non ne vedo le forze e le energie ed anche questo referendum ha mosso davvero pochino (anzi, dobbiamo pure ringranziare Scalfaro x quel pochino che c'e'!) zac
Se all'interno dei partiti si continua a vedere la "società civile" come un problema con cui tocca convivere
inutile nascondersi: oggi come oggi i partiti sono le oligarchie che gestiscono il potere in Italia. Nessuno getta alle ortiche la propria "rendita" a cuor leggero. Non sono i partiti (siano la Margherita o PRC o i Verdi) a poter innovare la gestione del potere. zac
Ci chiedevamo con un nostro amico sabato come si costruisce l'etica della responsabilità
infatti e' un casino, ma l'unica cosa che mi viene in mente e' iniziare prima di tutto da se': rendere coerente e responsabile la propria vita ed eventualmente quella del proprio "gruppo" (famiglia, amici, colleghi...). In seconda battuta provare dal basso a conquistare spazi: un sito internet, un circolo culturale, un'associazione, una sezione di partito... Ciao Stefano _______________________ [n] archivi dei messaggi https://www3.autistici.org/pipermail/newbrainframes/ [n] modifica le tue impostazioni https://www5.autistici.org/mailman/listinfo/newbrainframes

