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Bari sabato 2 settembre 2006, ore 15-18 Promosso da: Fair, Carta, Centro Ricerche Studi Culturali dell'Università la Sapienza di Roma, Periodico Cercasi un fine, Agenzia Metamorfosi Gli altri media in Italia I care, mi riguarda. L'Italia ha una antica tradizione di media locali, di strumenti comunitari e sociali di collegamento e di rappresentazione di pratiche di cittadinanza e di solidarietà. Sotto la spinta congiunta dei processi di globalizzazione e di innovazione tecnologica, anche nel nostro Paese abbiamo assistito al moltiplicarsi dei media alternativi. Web, radio, le più tradizionali versioni cartacee, agiti e rinterpretati con sobrietà ma in forme sempre più attraenti, tecnologiche e professionali, questi nuovi media sono "altri" dai media per contenuti, stili espressivi, modalità produttive, distributive e di consumo. Diversi, ma proprio per questo sostenuti da un pubblico sempre più ampio e attivo. La nuova stagione della partecipazione "Altre", rispetto a quelle che tradizionalmente raggiungono la visibilità mediatica sono, d'altronde, le identità e le politiche che si esprimono attraverso i media alternativi. Le nuove forme di partecipazione politica- dalle reti ai social forum, dalle campagne tematiche agli osservatori dal basso - che in Italia sono cresciute e hanno preso nuovo vigore insieme ai movimenti sociali, costruiscono laboratori nei quali la "P"olitica - il vivere insieme la dimensione pubblica globale e dei beni comuni - viene letta e agita a partire dal vissuto quotidiano di quei cittadini che troppo spesso subiscono impatti e conseguenze di decisioni prese sempre più lontano da loro. E' per questo che l'identità stessa della nuova partecipazioneè comunicazione: stare in rete, rappresentarsi, ricostruire identità sociali, soggettive e collettive, generano dinamiche di scambio di informazioni e di formazione a una cittadinanza globale più consapevole. Verso un Osservatorio dei media alternativi sulla politica La proposta che vogliamo cominciare a esplorare e delineare insieme, nel corso della seconda parte del Workshop, attraverso un dialogo attivo e fattivo con tutti i partecipanti, è quella della creazione di un Osservatorio dei media alternativi sulla politica. Per raccontare, commentare e accompagnare la politica del nuovo Governo italiano, ma anche delle istituzioni e organizzazioni internazionali delle quali gli "altri" media si occupano, per individuare tendenze, aperture, iniziative, derivee promuovere insieme nuove forme di partecipazione e di formazione politica. Incontriamoci! Questo w-shop è aperto ai media-attivisti e alle loro reti, ai bloggers, agli studiosi, agli studenti, ai lettori, attori e consumatori dei media indipendenti, ma anche ai semplici curiosi. Uno spazio aperto nel quale trovare strategie comuni per un lavoro politico, sociale e di comunicazione. Monica Di Sisto, giornalista, vicepresidente [fair] e coordinatrice di [fair]watch - introduzione e moderazione Michele Sorice, docente di Storia della Radio e della Televisione all'Università La Sapienza di Roma - Gli Altri-Media in Italia Giovanni Boccia Artieri, docente di Sociologia dei new media all'Università di Urbino - I media-mondo dei media alternativi Pierluigi Sullo, direttore responsabile di Carta - I Cantieri sociali raccontano la politica don Rocco D'Ambrosio, docente di Filosofia politica alla Pontificia Università Gregoriana di Roma e alla Facoltà Teologica Pugliese, direttore di Cercasi un fine - Pensare politicamente: media e formazione sociale Cristiano Lucchi, giornalista, Agenzia Metamorfosi - Comunicare le alternative
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