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"In nome di Dio e del Popolo" reportage di Angelo Saso
La caccia al superlatitante e' poco piu' di un pretesto. Il generale
croato Ante Gotovina ha fatto perdere le sue tracce quasi cinque anni fa,
quando la procura del Tribunale dell'Aja ha reso pubblici i 7 capi di
accusa nei suoi confronti per crimini di guerra e violazione delle
consuetudini belliche. Da allora, grazie a una solida e apparentemente
inattaccabile rete di coperture Gotovina e' diventato un fantasma, un
fantasma segnalato ovunque,anche in Italia.
 Il generale Ante Gotovina con il Papa Giovanni Paolo
II
A settembre la procuratrice presso il Tribunale
dell'Aja ha indicato i monasteri francescani croati come possibile rifugio
del suo ricercato numero uno, dopo Mladic e Karadzic. La Chiesa di
Zagabria e il Vaticano hanno negato con sdegno. Dare la caccia al
fantasma di Gotovina nella Croazia di oggi vuol dire fare un viaggio nel
tempo, indagare i meccanismi del Paese profondo, capire come e' nato il
mito nazionalista di un Gotovina "Difensore della Patria e della Fede",
tanto forte soprattutto negli ambienti ecclesiastici.. Il nostro
viaggio parte da Visovac, uno dei monasteri piu' belli della Croazia, e si
snoda attraverso i luoghi in cui fu combattuta l'Operazione Tempesta che
e' costata a Gotovina l'incriminazione all'Aja fino all'incontro con
Boris, il fratello del generale, che vive in un villaggio sull'Adriatico,
affittando camere ai turisti. |
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The
video on Oluja with the story of the old serbs is on on our website
http://www.rainews24.it/ran24/reportage/default_27112005.asp