Ciao Stefano,

On Mon, 9 Aug 2021 14:44:23 +0200 Stefano Quintarelli wrote:
>
> bisogna andare oltre la superficie

sono assolutamente d'accordo!

Tuttavia onestamente non mi è chiara la funzione delle tue domande.

> siamo sicuri che l'unico modo sia accettare l'impiando di microspie
> tout court ?

Stiamo discutendo dell'annunciata installazione di microspie
automatiche su TUTTI gli iPhone.

Non si tratta dell'installazione di microspie in un edificio specifico
a fronte di una indagine autorizzata dalla magistratura.

Si tratta dell'installazione A PRIORI di microspie controllate da
un'azienda statunitense in TUTTI gli smartphone che vende in tutto 
il mondo.


In questo contesto, è difficile attribuire un significato chiaro alla
tua domanda.

Non sei sicuro che l'uso di microspie per fini di indagine sia
necessario/efficace/utile anche quando autorizzato dalla magistratura? 
Hai in mente alternative migliori?

Sarei felicissimo di sentirle, sebbene siano leggermente off-topic
rispetto all'annuncio di Apple.


Sospetti che l'installazione capillare di un sistema automatico di
sorveglianza di massa possa costituire una valida alternativa a
microspie installate caso per caso?

Se sì, non sono d'accordo, per moltissime ragioni: scala
sproporzionata, fragilità del sistema (facile da aggirare per chi è
motivato ed ancor più facile da abusare per chi lo controlla) etc...

Però prima di lanciarmi in una lunga disanima delle innumerevoli
ragioni per cui la sorveglianza di massa è una calamità da dismettere
al più presto invece che una opportunità da sfruttare (e da cui
iniziare a dipendere) vorrei che confermassi questo tuo sospetto.


> se si, quali checks and balances servono ? 

"se sì" a cosa?

All'installazione individuale di software modificato su dispositivi di
sospetti criminali su autorizzazione della Magistratura?

O all'installazione di backdoor su tutti i dispositivi di tutti i
cittadini su richiesta di un Governo?


Poiché la responsabilità penale è personale [1], il suo accertamento 
da parte della Magistratura deve basarsi su strumenti di indagine
STRUTTURALMENTE limitati ai sospetti.

Se non è TECNICAMENTE possibile installare tali strumenti senza accesso
fisico ai dispositivi, i "check and balances" esistenti sono già
sufficienti per questo tipo di sorveglianza INDIVIDUALE.


Per contro, non è possibile stabilire bilanciamenti efficaci per
la sorveglianza DI MASSA che Apple cerca di giustificare.
Di massa perché preinstallata ed abilitabile da remoto.

Le garanzie legali non sono MAI sufficienti a bilanciare un potere
tecnologico, perché le leggi si possono cambiare o violare.


Una volta che l'infrastruttura di sorveglianza sarà attiva e
normalizzata, chi la controlla davvero ne impedirà lo smantellamento.


Nemmeno se ogni singolo cittadino fosse veramente in condizione di
comprendere completamente e modificare rapidamente tutto il codice 
del proprio iPhone, rimuovendo o anche manomettendo il software di
sorveglianza in questione, non si tratterebbe bilanciamento efficace:
non ci sarebbe più nulla da bilanciare, poiché anche tutti i criminali
lo farebbero facendo venir meno l'utilità dello strumento di
sorveglianza.


> quale supervisione ? quale gestione e sistema di custodia ?
> quali operatori autorizzati e con quale controllo ?

Nessun operatore deve essere autorizzato.

Nessuna supervisione o garanzia è affidabile rispetto a tanto potere.


Se domani, per il bene tuo e della tua prole, venissi ad installare
telecamere in ogni stanza della tua casa (bagni e camere da letto
inclusi... ovunque porti un celluare, c'è già stata una telecamera)
"per identificare eventuali assassini che dovessero ucciderti"
mi chiederesti chi supervisiona e custodisce i filmati.

Io ti risponderei "io, ma fornisco accesso solo alla Magistratura".

Poi andrò ad installarle anche a casa di tutti i tuoi amici, parenti,
conoscenti, vicini... sempre per la vostra sicurezza!

Anche se davvero non avessi problemi ad essere spiato 24 ore su 24,
dovresti cogliere l'enorme minaccia collettiva che starei costruendo.


Chiunque possa vedere al di là della scala individuale può facilmente
comprendere che la sorveglianza di massa non è bilanciabile.

Nessun beneficio individuale o collettivo può compensarne il danno.


Giacomo

[1] https://www.senato.it/1025?sezione=120&articolo_numero_articolo=27
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