Giacomo Tesio <[email protected]> writes:

[...]

> Pur condividendo la tua preoccupazione per la tendenza alla
> medicalizzazione di tutte le peculiarità individuali e per la
> straordinaria pressione omologatrice che questa tendenza produce...
> non credo, in tutta franchezza, che centri NULLA con lo sfruttamento
> economico delle fragilità adolescenziali da parte di Facebook.

Stiamo parlando di quello? Ho mai negato che Facebook e in generale
/tutti/ i social media su internet abbiano sfruttato all'ennesima
potenza le fragilità per creare un effetto dipendenza tipico di molti
fenomeni mass-mediatici (fotoromanzi, soap-operas, ecc.), in modo
/etremamente/ più efficace rispetto al passato grazie alla raccolta
pervasiva dei dati personali?  ...e non solo le fragilità
adolescienziali direi, ma le fragilità di ogni singolo individuo che
resta catturato da quel dispositivo.

«Instagram è pericoloso per la salute mentale delle ragazze» CAUSANDO
l'aumento del rischio di disturbi alimentari e depressione: lo sa
Facebook, lo rivela con uno scoop il WSJ, lo provano /scientificamente/
i dati... allora deve proprio essere vero.


Ciao, 380°


P.S.: comunque hai ragione, posta come l'ho posta la questione della
medicalizzazione della forma-di-vita non è adeguatamente collegata ai
fatti, alla notizia, ma non riesco a fare di meglio.

-- 
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)

«Noi, incompetenti come siamo,
 non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»

Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice
but very few check the facts.  Ask me about <https://stallmansupport.org>.

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