Posso anticipare che il "cloud" sarà uno dei temi
trattati durante la conferenza annuale Nexa,
che quest'anno si terrà il 30 novembre
(in presenza a Torino e online).

jc


On 11/10/21 00:27, Damiano Verzulli wrote:

Il 09/10/21 18:14, J.C. DE MARTIN ha scritto:

E' già online la lezione di Tommaso Valletti di questa
mattina a Torino (per Biennale Democrazia):

*"Big Tech: l’ora della responsabilità" *
https://youtu.be/1pBWyFvzsxo

Vivamente consigliata!

Trovo l'intervento del Prof. Valletti semplicemente eccellente. Il caso vuole che sia anche 110% allineato ai princìpi discussi su questa lista in ambito "cloud nazionale".

Valletti ha chiaramente citato:

  * i problemi --in termini di "mercato"-- indotti dal sostanziale
    monopolio dei GAFAM (nei rispettivi ambiti);
  * la pervasività delle "lobby", che portano i livelli politici
    nazionali a... credere che l'adozione delle tecnologie GAFAM "sia
    la cosa giusta";
  * il possibile ruolo che il mondo accademico potrebbe (e dovrebbe)
    avere rispetto ad un qualche movimento che inizi ad invertire la rotta

ed inoltre:

  * il fatto che da una città (meglio se proprio da Torino) tale
    movimento possa trarre spunto.

Quasi certamente Valletti ignora le dinamiche attuali in ambito cloud. Fra gli altri:

  * le pressioni delle lobby di Google e Microsoft verso il nostro
    Governo, prima esplicite, e poi proxate da player nazionali;
  * la parziale inversione di rotta del governo francese su Gaia-X
    [con conseguente apertura a Google];
  * una sostanziale incapacità dei player italiani di evidenziare le
    criticità [politiche, economiche e sociali] di un impianto cloud a
    trazione USA.

Tuttavia ritengo che proprio Valletti possa essere un interlocutore in grado di fornire contributi determinanti per la definizione di una qualche strategia d'azione: a differenza dei temi toccati nella sua presentazione, la partita del "cloud" è, almeno sulla carta, ancora "aperta" e, quindi, dovrebbe essere relativamente semplice provare a riprenderne il controllo (...prima che la frittata venga fatta).

Potrebbe essere un primo spunto per arrivare a chiedere una qualche visibilità in Parlamento, analogamente alla recente audizione AISA nelle Commissioni Parlamentari 2 e 8, in  ambito "Copyright" [1]

Da qui, la mia proposta:  è possibile contattare Valletti e la Biennale Democrazia, per organizzare un nuovo incontro (sempre in presenza; sempre lo stesso Teatro), questa volta focalizzato sul tema "il Cloud Nazionale che vorremmo!"?

Torino sarebbe un posto eccellente: a Torino ha sede PoliTO, unico Ateneo Italiano a NON utilizzare i servizi GAM per la propria DaD. A Torino affondano importanti radici dell'informatica del nostro Paese.

Si tratterebbe di una sorta di "discussione fra amici", durante la quale si snocciolano:

  * le dinamiche "politiche" (i PRO; i CONTRO) che hanno portato il
    Rettore di PoliTO a scegliere la soluzione "in-house" (Rettore
    PoliTO);
  * qualche dato reale, sul campo, di cosa significhi allestire una
    piattaforma cloud "a scala 'nazionale'" (in termini di workload),
    magari con contributi di un player nazionale di rilievo (penso a
    INFN, CNR, CINECA, GARR...);
  * una fotografia dell'attuale scenario, specie in ambito UNIV, che
    evidenzi chiaramente la sudditanza ormai quasi assoluta di Google
    e Microsoft nell'erogazione di servizi "core" per la comunità (un
    docente Nexa);

e, in conclusione:

  * una ipotesi di "scaletta di azioni" da mettere in campo per
    (cercare di) sensibilizzare la politica, magari partendo da
    Bruxelles (Valletti)

Qualcuno potrebbe darmi indicazioni (anche in privato, se preferisce) su come contattare Valletti e Biennale Democrazia, per capire se c'e' disponibilita' al riguardo?

Oppure ritenete che la cosa non abbia senso?

Saluti,
DV


[1] https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2021-October/022293.html

--
Damiano Verzulli
e-mail:[email protected]
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possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
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"...I realized that free software would not generate the kind of
income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
to get a well paying job as a free software developer, but not
here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
    http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html

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