Non avendo informazione certa sui temi coerenti con la lista, chiedo
gentilmente se è escluso il trattamento dei dati personali o solo di quelli
sanitari e/o Covid oppure del tema Covid.Grazie.Inviato dal mio Galaxy
-------- Messaggio originale --------Da: "J.C. DE MARTIN"
<[email protected]> Data: 10/01/22 14:18 (GMT+01:00) A:
[email protected] Oggetto: Re: [nexa] Fwd: Dilettanti allo sbaraglio!
Gentilissimi,
il tema è molto importante, ma temo non rientri tra gli argomenti
trattati in questa lista.
juan carlos
On 10/01/22 13:42, vincenzo.giorgino
wrote:
Sono d'accordo. Negli Usa gli esperti già a favore
della terza dose, discutono di come fronteggiare il futuro senza
una quarta somministrazione.
Si devono ad es. proteggere bambini e alunni
0-11 nn vaccinati con varie misure, tamponi a inizio e fine
settimana, ventilazione meccanica in aula... Prima delle
vacanze ho postato un breve articolo sui tamponi come bene
comune con informazioni nn note da noi, come i tamponi
molecolari a casa... http://www.prendersicura.org/
Strano poi che si sappia cosa avviene in India e
in Sudafrica ma nn nella nostra città o quartiere. Ciò
alimenta la diffidenza. Negli Usa chiunque accede ai dati
Covid al livello disaggregato dei CAP. Sono due anni che si
chiedono questi dati....
In silos pubblico su dati d'interesse collettivo
nn è meglio di uno privato: il carattere inaccessibile lo
rende preda di estrazione di valore conoscitivo, politico ed
economico da parte di pochi. Lo fanno per il nostro bene?
Il Lun 10 Gen 2022, 11:26
Angelo Raffaele Meo <[email protected]>
ha scritto:
Trovo giuste alcune affermazioni, ma la conclusione
In un paese dove quasi il 90% degli
over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere
solo per qualche mese, non ha senso renderlo
obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la
gente senza stipendio! CUB Polito
sinceramente mi spaventa.
Cosa ne pensate?
Raf
-------- Messaggio Inoltrato --------
Oggetto:
Dilettanti allo sbaraglio!
Rispedito-Data:
Mon, 10 Jan 2022 10:41:41 +0100
Rispedito-Da:
[email protected]
Data:
Mon, 10 Jan 2022 10:41:02 +0100
Mittente:
[email protected]
Dilettanti allo sbaraglio Non siamo virologi né
scienziati, tantomeno di quelli che cantano le canzoncine
per far vaccinare i bambini, e per questo non ci
avventuriamo in analisi “scientifiche”. Non abbiamo
certezze e neppure soluzioni da proporre.Siamo persone che
cercano di pensare. E come dice un vecchio adagio, chi
pensa non crede e chi crede spesso non pensa. Siamo anche
consapevoli di trovarci di fronte a una pandemia associata
a una infodemia, cioè alla circolazione di una quantità
eccessiva di informazioni, per cui ogni voce finisce nel
caos generale. Non di meno ci sentiamo di dire qualcosa.
Almeno su un punto, quello che più ci allarma: molte e
molti nostri colleghi rischiano di essere sospesi senza
stipendio. Dopo mesi passati a tamponarsi ogni due giorni
per il green pass, tra poco, se non si vaccineranno, non
potranno più lavorare. Fino a quando… non si sa.Siamo
sicuri che sospendere i lavoratori non vaccinati sia la
strada giusta per affrontare questa fase della
pandemia?Una soluzione adottata solo in Italia. Unico
paese, nemmeno nella supermilitarizzata Israele. Senza
dimenticare che abbiamo una % di vaccinati più alta di
Francia, Germania, GB, Austria, Israele… Chiunque di noi
ha parenti/amici/conoscenti che nonostante siano vaccinati
si sono ammalati di COVID-19 in queste settimane. In
genere senza necessità di ospedalizzazione, ma comunque,
come ammesso dal prof. Galli “È stata una bella batosta”,
nonostante avesse già ricevuto la dose booster. Quindi
questi vaccini, utili a evitare la malattia grave, non
riescono a bloccare efficacemente il contagio. Per mesi
invece ci è stato raccontato che con i vaccini si sarebbe
tornati alla normalità, che chi era vaccinato sarebbe
stato libero dalle restrizioni (25/11/2021 Draghi:
"Per i vaccinati sarà un Natale
normale").Così non è stato, non per colpa di chi
non si vaccina, ma perché si è puntato esclusivamente sui
vaccini, riducendo drasticamente il lavoro da remoto, non
facendo nulla per migliorare i trasporti, le classi
pollaio, il tracciamento (quando i casi erano poche
migliaia); non si è implementata un’efficace politica sui
tamponi – soprattutto nelle scuole – mascherine FP2, la
medicina territoriale, per non parlare
dell’inquinamento…Se il PIL deve crescere e
l'economia continuare a girare sui binari di
sempre (magari tornando pure al nucleare…
“verde"?!) alla fin fine non si possono che
adottare pannicelli caldi. Oggi chi paga questi errori
siamo tutti noi, tri-vaccinati ancora alle prese con
malattia e restrizioni e i lavoratori e le lavoratrici che
per mille ragioni non vogliono vaccinarsi. In un paese
dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino
serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso
renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa
la gente senza stipendio! CUB Polito
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