On Sun, Oct 01, 2023 12:48:42 PM +0200, alessandro marzocchi wrote:
> Buongiorno.
> Ho trovato fra i più interessanti lo scambio ‘Biggest act of copyright theft 
> in
> history’ ...' un filo di Arianna nel labirinto...
> ...
> la macchina ha cominciato a fare quello che per decine di migliaia
> di anni è stato esclusiva dell'uomo

o forse anche no. Se c'e' stato un filo d'Arianna da non perdere, nel
labirinto di quella discussione, e' proprio il fatto che la macchina
ha cominciato a SEMBRARE come se ecc ecc.. non a ESSERE.

> Mi pare chiaro anche che, pur diversi, macchina ed uomo a volte
> fanno la stessa cosa

a me pare che quasi sempre, quando questo accade DAVVERO, e' perche'
l'uomo si e' ridotto a una macchina, non certo il contrario.

NOI siamo esseri umani. QUELLE sono scatole parlanti, ma sempre e solo
scatole. E se anche noi FOSSIMO effettivamente solo animali, quelle
non son nemmeno animali. Ma davvero abbiamo bisogno di ricordarli,
certi punti?

Se non altro perche', come specie/societa', siamo ancora nella fase in
cui nemmeno sul significato di "uomo" siamo davvero tutti d'accordo.
Bastano dieci minuti di talk show sui migranti per ricordarselo.

Nulla di personale, ovviamente: ma posizioni come queste, sicuramente
in buona fede,

> Non sono per niente sicuro che coscienza, mente, intelligenza sono
> esclusive dell'uomo

a me fanno parecchia paura. Potrebbero diventare argomento di
discussione "sicuro" quando non ci sara' chi e' ancora sicuro che
"coscienza, mente, intelligenza" siano esclusive solo di certi tipi di
"uomo". Dargli credito prima rischia di scoppiarci in faccia.

Un problema VERO che abbiamo e' proprio che mettendo insieme

- prendere seriamente qualsiasi equivalenza fra AI e umani con

- la possibilita' da AI di "treat things that really seem like people
as if they're not people"

ci si abitua a fare il contrario, cioe' a trattare come macchine anche
cose che invece SONO persone (vedi "AI will make things worse" qui:
https://mfioretti.substack.com/p/thoughts-and-tips-on-the-state-of )

NOI siamo esseri umani gia' pieni di problemi concreti e urgenti, tipo
sintetizzare nuove generazioni di antibiotici piu' resistenti ai
superbug.

QUELLE, le AI, sono scatole parlanti che vanno sfruttate prima
possibile per risolvere QUEI problemi e nulla piu'.

Se non altro per ragioni di urgenza e di limiti delle nostre (come
specie!) capacita' di "calcolo", qualsiasi elucubrazione piu'
complessa dovremmo evitarla, pure se fosse fondata. Per favore!

Marco
https://mfioretti.substack.com
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