Ho provato un po' a riflettere qui:
https://matteonebbiai.substack.com/p/three-ai-copyright-trade-offs

Se vince il Times, ci sono almeno tre problemi:
1. l'accuratezza delle informazioni: se rimuoviamo dagli output una grande
quantità di giornali/fonti mainstream, poi non stupiamoci che i Bot
diventano meno accurati/più allucinati;
2. concorrenza: coprire i dati con il copyright vuol dire creare enormi
barriere all'ingresso per nuove aziende/organizzazioni/start up. OpenAI e
Microsoft non avranno problemi a pagare enormi dataset, mentre i potenziali
concorrenti non avranno lo stesso lusso. Insomma, una vittoria del
copyright significa accelerare la concentrazione del mercato AI (favorendo,
paradossalmente, chi oggi si difende nelle lawsuits)
3. creatività: un numero crescente di creatori e artisti usa questi
strumenti. Copyright significa che (a) questi strumenti saranno meno
potenti e (b) che potrebbero essere "castrati" da filtri invasivi
(l'esperienza di YouTube Content ID o della EU copyright directive dovrebbe
insegnare qualcosa...)

In tutto questo, se la linea pro-copyright dovesse vincere, dubito che i
veri artisti/creatori di contenuti vedranno molto più che briciole... il
più andrà a intermediari come NY Times e Warner Bros.

On Wed, Jan 10, 2024 at 11:54 AM Alberto Cammozzo via nexa <
[email protected]> wrote:

> Si, certo.
>
> Ci si può aspettare *sia* una restrizione del fair use che un
> consolidarsi dell'impiego a pagamento.
>
> Volevo solo osservare che una eventuale vittoria del NYT (ammesso che
> voglia arrivare al giudizio, e non a un accordo) non comporterebbe un
> *divieto* sull'uso dei contenuti per apprendimento: i modelli
> continueranno ad apprendere dai quotidiani, ma pagando.
>
> Il che non renderà i LLM più democratici o migliori: quelli che non
> possono permettersi le tariffe dei quotidiani dovranno accontentarsi di
> contenuti più scadenti.
>
> A.
>
>
> On 10/01/24 12:18, M. Fioretti wrote:
>
> On Wed, Jan 10, 2024 11:21:12 AM +0100, Alberto Cammozzo via nexa wrote:
>
>
> Credo che la questione non sia _se_ possano fare il training, ma se
> possano farlo _gratis_.
>
> quale SIA effettivamente la questione attuale e' un altro discorso, io
> ho condiviso i miei timori su quali conseguenze potranno
> effettivamente esserci.
>
> Marco
>
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