> https://centroriformastato.it/un-dipendente-infedele-o-uno-stato-opaco/

D'accordo, in linea di massima, con l'articolo. Solo qualche precisazione:
"una banca dati enorme, che potenzialmente contiene informazioni sulle 
transazioni di milioni di cittadini, alimentata da centinaia di enti, aziende 
private e professionisti, e basata su criteri discutibili e incerti di mero 
sospetto, a cui accedono diverse agenzie statuali con diverse competenze e che 
si è rivelata fisiologicamente vulnerabile e fragile."

La banca dati non è affatto enorme, il termine "enorme" è sicuramente 
soggettivo ma visto che subito dopo si usa l'aggettivo numerale "milioni" 
vorrei ridurlo, almeno, di un ordine di grandezza.
Il numero dei "record" presenti nella banca dati SOS è pubblico. Ogni anno 
l'Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia della Banca d'Italia, ovvero 
l'ufficio che gestisce la banca dati, pubblica un rapporto.
Nell'ultimo [1], datato maggio 2023, i numeri sono questi (pag. 23):
2018  98.030
2019 105.789
2020 113.187
2021 139.524
2022 155.426
Anche la frase "alimentata da centinaia di enti, aziende private e 
professionisti", seppur corretta, mette in ordine decrescente enti, aziende 
private e professionisti, quando, invece, il 95% delle segnalazioni arriva da 
banche e Poste, il 3,7% da professionisti e lo 0,1% dalla P.A. (pag. 12)

A.

[1] 
https://uif.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-annuale/2023/Rapporto-UIF-anno-2022.pdf
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