Ciao,
hai solo in parte ragione, e in una prima versione del pezzo spiegavo che
quella banca dati SOS è in realtà già il frutto della "approssimativa"
elaborazione (algoritmica ed automatizzata per i soggetti più strutturati
come gli istituti di credito e di moneta) di migliaia di altre banche dati
"diffuse" facenti capo a tutti i soggetti sottoposti a obblighi
antiriciclaggio (io teoricamente sono uno di quelli, ed è un delirio,
essendo io un penalista e buona parte dei miei clienti potrebbero esser
"sospetti" nelle loro transazioni per il solo fatto di esser miei
clienti...ché mica difendiamo solo gli innocenti!).

Banche dati che il Governo vorrebbe oggi accentrare ed elaborare con
automatismi (di profilazione?) come disposto con il recente D.L. 145/2023
che ha introdotto nella normativa base sull'antiriciclaggio (231/2007)
l'art. 34bis : il fine è centralizzare e automatizzare (sic!) la
valutazione fumosa di "sospetto" (che genera poi la SOS) creando di fatto
nuove e decisamente più ampie banche dati in capo agli "organismi di
autoregolamentazione" (dizione piuttosto oscura che per i professionisti
iscritti ad un albo sembrerebbero esser i consigli dell'ordine).

Quelle banche dati a monte della banca dati SOS, oggi nella titolarità di
ogni soggetto obbligato e che si vorrebbero (e saranno) centralizzare
contengono "milioni di dati" relativi a milioni di transazioni
(perfettamente lecite eh!) e di soggetti coinvolti; i criteri di raccolta
poi si ampliano ogni anno, l'ultimo è nella finanziaria 2024 al comma 504
dell'art.1, per dire.

La genesi delle banche dati "madri" della SOS centralizzate è interessante
perchè l'idea di prevedere la trasmissione di tutti i dati (usualmente
leciti!) in un CED che così potrà meglio calibrare la valutazione di
"sospetto" per poi alimentare la SOS è l'esempio perfetto di una
sorveglianza di massa. Ricordo che al di là del problema legato agli
accessi del Law enforcement, in Italia i Servizi di Informazione per la
Sicurezza Nazionale (DIS & C.) hanno accesso by default a praticamente
tutte le banche dati di pubblico interesse.
C'è anche un (blando) parere del Garante su questa scriteriata operazione
di concentrazione delle banche dati "madri" della SOS, ma dopo il Decreto
Capienze il Garante si limita a dare pareri...sic!.

Spiegare tutto questo sarebbe stato impossibile nel pezzo, per cui ho
sintetizzato, forse sbagliando e me ne scuso.

Leggetelo così: il sistema dell'antiriciclaggio genera centinaia di banche
dati *che potenzialmente contengono informazioni sulle transazioni di
milioni di cittadini, alimentata da centinaia di enti, aziende private e
professionisti *[non c'è nessuna gerarchia nell'elenco]*, e basata su
criteri discutibili e incerti di mero sospetto, a cui accedono diverse
agenzie statuali con diverse competenze e che si è rivelata
fisiologicamente vulnerabile e fragili*.

La situazione è in realtà imho, assai più inquietante.
Carlo


Il giorno lun 25 mar 2024 alle ore 09:20 Antonio <[email protected]> ha
scritto:

> > https://centroriformastato.it/un-dipendente-infedele-o-uno-stato-opaco/
>
> D'accordo, in linea di massima, con l'articolo. Solo qualche precisazione:
> "una banca dati enorme, che potenzialmente contiene informazioni sulle
> transazioni di milioni di cittadini, alimentata da centinaia di enti,
> aziende private e professionisti, e basata su criteri discutibili e incerti
> di mero sospetto, a cui accedono diverse agenzie statuali con diverse
> competenze e che si è rivelata fisiologicamente vulnerabile e fragile."
>
> La banca dati non è affatto enorme, il termine "enorme" è sicuramente
> soggettivo ma visto che subito dopo si usa l'aggettivo numerale "milioni"
> vorrei ridurlo, almeno, di un ordine di grandezza.
> Il numero dei "record" presenti nella banca dati SOS è pubblico. Ogni anno
> l'Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia della Banca d'Italia,
> ovvero l'ufficio che gestisce la banca dati, pubblica un rapporto.
> Nell'ultimo [1], datato maggio 2023, i numeri sono questi (pag. 23):
> 2018  98.030
> 2019 105.789
> 2020 113.187
> 2021 139.524
> 2022 155.426
> Anche la frase "alimentata da centinaia di enti, aziende private e
> professionisti", seppur corretta, mette in ordine decrescente enti, aziende
> private e professionisti, quando, invece, il 95% delle segnalazioni arriva
> da banche e Poste, il 3,7% da professionisti e lo 0,1% dalla P.A. (pag. 12)
>
> A.
>
> [1]
> https://uif.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-annuale/2023/Rapporto-UIF-anno-2022.pdf
> _______________________________________________
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