Salve Maurizio,

Il 29 Giugno 2024 17:08:48 UTC, maurizio lana  ha scritto:
> Il 29/06/24 09:22, de petra giulio ha scritto:
> > Segnalo questo articolo di Guido Scorza 
> perché - lui argomenta in modo molto analitico e giuridicamente fondato [...]

ma tecnicamente inconsistente.

Ad esempio, quando scrive

```
l’interessato, allo stato, qualora non eserciti tale diritto prima dell’inizio 
della raccolta dei dati 
(il che peraltro è ormai impossibile in relazione alla più parte dei titolari 
che hanno posto 
in essere questo genere di trattamento) sembra costretto a doversi poi 
accontentare 
che il titolare del trattamento escluda i propri dati personali – sempre nei 
limiti di quelli
specificamente indicatigli e fornitigli dall’interessato – da eventuali output 
del servizio,
non potendo, invece, ambire a un’effettiva cessazione del trattamento di ogni 
proprio dato personale.

L’uno e l’altro appaiono limiti imposti dallo stato della tecnologia.
```

Non c'è alcun limite tecnologico che impedisca al creatore di un LLM di 
ricrearlo a partire da
un dataset emendato dei dati personali di chiunque ne faccia richiesta.

Nessun LLM soffre se lo spegni, lo cancelli e lo sostituisci con una nuova 
versione.
Tant'è che questo viene fatto continuamente per ragioni commerciali.

È _solo_ una questione di costi.


E la libertà di impresa non è diritto al profitto: se i costi superano i 
profitti, si cambia impresa.


In altri termini, la contrapposizione fra innovazione tecnologica e diritti 
fondamentali è una allucinazione diffusa da aziende che approfittano della 
ignoranza informatica di persone come Scorza per risparmiare.
A danno dei cittadini i cui diritti quelle persone sono chiamate a proteggere.


> tutta la raccolta massiva dei nostri dati che è accaduta fino ad ora da un 
> lato
> è illecita ma non reversibile

Per la verità, è sufficiente cancellarli insieme a tutto ciò che da essi è 
stato prodotto.

Tecnicamente, questione di pochi minuti.


> e dall'altro difficilmente sanzionabile in pratica.

Beh, Google e Microsoft sono responsabili del trattamento di decine di migliaia 
di aziende
e PA italiane. Nulla impedisce al Garante di sanzionarle laddove trasferimenti 
illeciti
sono accertati (quali ad esempio quelli individuati e segnalati da Monitora PA).


> cioè non siamo messi bene perché ci vogliono anni per arrivarci, e intanto 
> i dati personali continuano ad essere raccolti.

Sanzionando i titolarii che hanno inviato a queste aziende i dati personali di 
milioni 
di persone, molti appartenenti a categorie fragili, come minori, disabili o 
malati, si produrrebbe
una rapida riduzione dei dati personali ad esse sottratte e del controllo che 
queste aziende
eserciteranno su di esse.

Inoltre, seppur lentamente, i dati personali diventano obsoleti e smettono di 
descrivere
le persone che li hanno inizialmente emessi.

Ciò che non smettono di descrivere sono i comportamenti probabilisticamente 
associati 
a ciascun profilo a fronte di ciascuno stimolo.

In altri termini, interrompendo l'afflusso di dati personali, la probabilità di 
successo nel
controllo individuale delle persone interessate si ridurrebbe drasticamente 
nell'arco 
di un anno o due, ma i modelli comportamentali inferiti da quei dati 
rimarrebbero applicabili 
ad altre persone, simili sotto le dimensioni rilevanti, molto più a lungo.


Si può quindi ridurre il danno subito alla libertà individuale dei singoli 
cittadini sorvegliati
applicando il GDPR (ovvero intervenendo sui sensori delle BigTech) ma per 
ripristinare
la democrazia (ovvero la sovranità dei popoli) è necessario intervenire anche 
sui loro attuatori,
sottraendo i cittadini dai loro mezzi di controllo (dagli Ads, ai LLM).


> e capisco che qualcuno, come [Ali Alkhatib, 24 June 2024 Destroy AI] proponga 
> una sorta di luddismo al tempo del'IA

Spero di sbagliare, ma la lotta nonviolenta presuppone uno stato di diritto.

Se lo Stato smette di rispettare le proprie leggi pur di non urtare una 
manciata di aziende USA,
"distruggere le AI" (qualunque cosa ciò concretamente significhi) non sarà 
sufficiente.


Giacomo

Reply via email to