Ciao Alfredo,

On Thu, 12 Sep 2024 17:14:43 +0200 "Alfredo Bregni" wrote:

> Giacomo, la tua macchina è decisamente degenere

piano con i termini, che questa è una mailing list pubblica...
per fortuna che è una macchina e non se la prende! :-D


> Perfetta per considerare qualunque dato un'istruzione; questo sì

Beh, è una macchina programmabile molto semplice, ma l'ho menzionata e
descritta proprio per dimostrare a Giuseppe l'equivalenza fra dato e
programma.

Sono assolutamente d'accordo che sia la scoperta dell'acqua calda, ma
purtroppo c'è chi crede che esista una distinzione.

> "esegue" un "programma" copiando l'input nell'output

No, non ha alcun dispositivo di input, solo un canale di
caricamento del programma nella memoria.

> di fatto è un amplificatore, non un computer

No.

Certamente non è un computer, ma non è un amplificatore.
E certamente è un hack, ma non è inutile.

E' un timer programmabile con memoria a cassette 
e un'accuratezza di 1/8 di secondo.

Di timer programmabili ne trovi diversi in commercio,
ma NESSUNO a cassette e programmabili solo via seriale!

;-)


> Non mi è chiaro a cosa vuoi arrivare. "...E ALLORA?"

Sto cercando di spiegare come funzionino queste "intelligenze
artificiali" e perché le "IA generative" non sono altro che grossi
archivi lossy delle opere utilizzate per programmarle e dunque, ad
esempio è ovvio che se gli chiedi di risolvere un problema matematico
tratto da uno degli eserciziari presenti nel dataset, ti ritornerà la
soluzione che lo segue nell'eserciziario.

Uno degli scogli per comprenderlo sembra essere la distinzione fra dati
ed eseguibili, per cui ho cercato di evidenziarne e dimostrarne
l'infondatezza.

Per altro, le implicazioni della equivalenza fra dato e codice sono
piuttosto controintuitive... distanti dall'interpretazione comune di
software e dato.... ma qui e ora sarebbero off-topic.

A presto!


Giacomo

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