> Dando per buono (e non lo è) quanto scritto, un pronome è sicuramente
sbagliato: "chiunque", ed è su quello che si potrebbe fare leva per una
critica.

attenzione: "chiunque" non significa "un gran numero di persone", ma "tutti
coloro che ne abbiano voglia".

peraltro, i modelli aperti (no nausea, pls) in effetti sono largamente
usati (mi riferisco alla comunità tecnico-scientifica, ovviamente), per
vederlo basta fare un giro su huggingface

mi rendo conto che leggere la lettera aperta di Meta col sottofondo del
discorso di Draghi può irritare, ma non dobbiamo diventare un barattolo
pieno di mosconi che ronzano :-)

non credo che l'interesse di Meta e Google sia quello di distruggere il
GDPR per addestrare le loro AI: semplicemente non ne hanno alcun bisogno.

credo invece che spingano sui modelli aperti per contrastare il business di
quelli chiusi, OpenAI\Microsoft in primiis.

certo, se ci fosse un CERN dell'AI in grado di produrre modelli aperti
EU-kosher saremmo tutti più contenti, ma al momento non è così.

la storia è piena di strane e temporanee alleanze, americani e britannici
davano armi ai partigiani comunisti, per dirne una, quindi per adesso
tornano buoni llama e gemma :-)

G.

On Fri, 20 Sept 2024 at 09:27, Antonio <[email protected]> wrote:

> > ho letto anche io la lettera, sul giornale.
>
> Hanno acquistato un'intera pagina su tutti i maggiori giornali.
> Dando per buono (e non lo è) quanto scritto, un pronome è sicuramente
> sbagliato: "chiunque", ed è su quello che si potrebbe fare leva per una
> critica.
>
> "Il primo riguarda lo sviluppo dei modelli "aperti", che sono resi
> disponibili gratuitamente per essere utilizzati da chiunque, modificati e
> sviluppati, moltiplicandone così i benefici e offrendo opportunità sociali
> ed economiche."
>
> FALSO
>
> Utilizzati da pochissimi e modificati e sviluppati da ancor meno gente.
> Diciamo una decina di aziende in tutta Europa, il cui obiettivo è molto
> lontano da quello di dare opportunità sociali.
>
> A.
>

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