Un argomento che non trovo mai affrontato (almeno sugli articoli/testi che mi son capitati sotto mano) è la conciliazione del lavoro da remoto con la tutela dei lavoratori per quanto riguarda gli infortuni nonché la sicurezza sul luogo di lavoro...
On Fri, 11 Oct 2024 at 10:27, Michele Pinassi via nexa < [email protected]> wrote: > Bah, mi pare che dietro certe posizioni ci sono interessi diversi dal > "benessere del lavoratore". Giova secondo me ricordare che il lavoro da > remoto, o de-localizzato, (normativamente diverso dal "telelavoro", dove > comunque l'azienda e il dipendente sono legati da obblighi precisi), > costringe le aziende a dover misurare in modo diverso dalla "occupazione > oraria della sedia" la qualità della prestazione. Che rischia di scatenare > malumori e sorprese non sempre gradite, oltre al fatto che alcune posizioni > organizzative di mezzo sono fortemente legate anche a quelle procedure di > controllo dei sottoposti difficilmente conciliabili con la mancata presenza > alla scrivania dell'ufficio. > > Personalmente nel lavoro de-localizzato vedo solo vantaggi, che però > rischiano di danneggiare rendite di posizione garantire dalla visione > fantozziata del lavoro che, come abbiamo visto in altre occasioni, sembrano > poter godere di una forza politica non indifferente (giusto per citare due > settori: balneari e tassisti). A cui si aggiunge un Governo che sembra fare > della propaganda "protezionistica" la sua bandiera. > > Eppure, anche solo una riduzione del 10% della massa pendolare che > quotidianamente si sposta da casa-lavoro e viceversa potrebbe avere effetti > positivi incredibili sulla qualità della vita nelle metropoli, dalle > congestioni veicolari alla qualità dell'aria, di cui ovviamente > beneficerebbero anche coloro che non possono de-localizzare la loro > attività lavorativa (es. maggiore disponibilità do parcheggio, meno code > sui mezzi pubblici...). > > Una miopia che fatico a comprendere ma che, in un contesto conservatore > dettato soprattutto da PMI a gestione familiare, purtroppo non mi sorprende > più di tanto. > > La speranza era nelle grandi multinazionali ma a quanto pare anche queste > stanno tornando indietro, per non danneggiare troppo alcuni mercati. > > Mah. > > MP > > > Il giorno ven 11 ott 2024 alle ore 10:14 M. Fioretti < > [email protected]> ha scritto: > >> On Thu, Oct 10, 2024 07:03:25 AM +0200, Marco Fioretti wrote: >> >> > L'idea che la dimensione sociale del lavoro non sia sostituibile, >> > meglio, da famiglia, amici, volontariato... fa PAURA. Giannini, anzi >> > QUEL modo di pensare, e' fermo all'800. Prima si supera meglio e', >> > proprio e SOPRATTUTTO per non "tracannarsi il cervello". >> > ... >> > Momento finale complottista, giusto per ridere: >> > >> > Giannini e' contento per i dipendenti di Amazon che saranno meno soli >> > perche' il CEO li ha consegnati in ufficio 5 giorni a settimana. Le >> > malelingue dicono che quella mossa e' per non scatenare crolli >> > immobiliari generalizzati: >> >> De Rita, invece (*): >> >> > Recuperare e rafforzare il centro di Roma è fondamentale per >> > attirare turisti in cerca di esperienze autentiche, dove la storia e >> > la cultura locale possano essere vissute in prima persona. >> > ... >> > In conclusione, l’invito di De Rita è deciso: non possiamo cadere >> > nella trappola della facilità del lavoro da remoto. È essenziale >> > rivalutare e rinvigorire la presenza fisica nella capitale, per >> > mantenere viva l’essenza culturale e storica di Roma. >> >> Chiaro, no? Per attirare i turisti in cerca di esperienze AUTENTICHE >> (come e' noto, lo scopo primario dell'esistenza di una citta') non >> parliamo di come rendere gli appartamenti del centro affittabili a >> lungo termine da famiglie giovani con figli, tanto per dirne una. >> >> Evitiamo invece la "trappola della facilita' del lavoro da remoto", >> costringendo tutti quegli impiegati, rappresentanti, broker, manager, >> avvocati di una volta, quelli che ormai sono visibili solo nel >> Marchese del Grillo o in Rugantino, a perdere ore di vita ogni giorno >> per arrivare in ufficio, per poi pranzare con altrettanto genuinamente >> romani poke', panini preconfezionati, snack industriali eccetera. >> >> Io boh. >> >> Marco >> (*) Articolo completo, desolante: >> >> https://www.lacronacadiroma.it/2024/10/linfluenza-dello-smart-working-sul-tessuto-urbano-delle-citta/ >> -- >> https://mfioretti.substack.com >> > > > -- > > Michele Pinassi > Ufficio Esercizio e tecnologie - Università degli Studi di Siena > tel: 0577.(23)5000 - [email protected] > PGP/GPG key fingerprint 6EC4 9905 84F5 1537 9AB6 33E7 14FC 37E5 3C24 B98E > > -- Luigi Scorca Mob: +39 347 85 22 221 Mail: [email protected]
