Faccio sommessamente notare che cani, gatti, delfini e noi siamo viventi.
Abbiamo un corpo, delle sensazioni, ma -soprattutto- nasciamo, cresciamo, ci 
riproduciamo, invecchiamo e moriamo.
Mi pare una differenza piuttosto irriducibile rispetto al non vivente...
SBB

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lunedì 19 maggio 2025 13:12, alessandro marzocchi <[email protected]> ha 
scritto:

> Ritorna una convinzione diffusa per la quale il "pensiero" di noi umani è 
> altro rispetto a questo delle macchine, in altre parole noi non siamo fondati 
> sulla statistica.
> Continuo ad avere dubbi.
> MMMM ... è la nostra "lallazione" iniziale, legata all'alimentazione dal 
> seno: mmmmm ho fame e succhiare è la risposta.
> Da mmmm nasce la prima parola: mamma, pare che sia pressochè uguale in ogni 
> lingua.
> mmmm ... ma-mma, l'infante riceve applausi, gratificazioni: bravo!!! Comincia 
> a mettere in relazione mamma (parola, significante) con un volto, una persona 
> (significato). Avviene su base materialistica, statistica ed analogamente con 
> altre parole, con la lingua materna dei primissimi anni e così via.
> La scienza segue anch'essa un percorso analogo, provando e riprovando (Dante 
> e poi Accademia del Cimento), trial and error.
> In breve: siamo davvero così irriducibilmente unici?
> Cordialmente.
> Duccio (Alessandro Marzocchi)
>
> Il giorno dom 18 mag 2025 alle ore 22:40 <[email protected]> 
> ha scritto:
>
>> Date: Sun, 18 May 2025 22:40:18 +0200
>> From: maurizio lana <[email protected]>
>> ciao Daniela, ... ...  il tuo commento mostra un'impossibilità in linea di
>> principio, perché nel chatbot non c'è una linea di pensiero ma un
>> mosaico di pezzi di altri. ... ...

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