Splendida conclusione Daniela:

```
Ma, per chi occupi il vertice di una gerarchia feudale, “l'istinto di 
perpetuare 
il lavoro inutile” si fonda, come osservava George Orwell, su una ben fondata 
paura della massa. La massa è composta infatti “da spregevoli animali che, 
se avessero tempo a disposizione, sarebbero pericolosi; ad evitare 
rischi, è meglio che siano sempre troppo occupati per pensare”.
```

Ti pongo una domanda: se il parallelo con il feudalesimo è solido, possiamo 
usarlo per ideare strategie politiche per superarlo?

Cosa ha determinato la fine del feudalesimo e come potremmo
sfruttarlo, almeno, per gettare le basi del suo superamento nei prossimi anni?


Giacomo

Il 27 Maggio 2025 07:17:49 UTC, Daniela Tafani <[email protected]> ha 
scritto:
> Buongiorno,
> 
> vi sottopongo il preprint di un mio articolo su Governi privati e 
> intelligenza artificiale:
> 
> <https://zenodo.org/records/15522002>
> 
> La tesi è che i tratti feudali dell'epoca presente fossero stati previsti, 
> negli Stati Uniti, dal 1890, da chi difese e introdusse le prime leggi 
> antitrust.
> È la legge giuridica a creare le corporations e le regole del mercato, e chi 
> - anziché salvaguardare la concorrenza e alcuni beni comuni - opti a favore 
> della regolazione dei monopoli, ponendo le basi giuridiche della loro 
> esistenza, compie una scelta a favore di norme giuridiche che condurranno a 
> oligarchie, a dispotismi e all'instaurarsi di relazioni feudali. La scelta è 
> politica.
> 
> A chi inquini il dibattito pubblico sull'intelligenza artificiale con 
> inapplicabili linee guida, anemici standard tecnici e fantasie sulla 
> moralizzazione di inesistenti menti artificiali, convogliando le istanze 
> democratiche in qualche ininfluente consultazione pubblica, occorre ricordare 
> che gli unici agenti artificiali esistenti sono le corporations, come Louis 
> Brandeis osservava, e l'unico approccio democratico all'intelligenza 
> artificiale è quello anti-monopolistico.
> 
> Vi sarò grata di qualsiasi osservazione.
> 
> Un saluto,
> Daniela

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