nel caso specifico, mi pare un chiaro abuso di posizione dominante nel browser per conquistare un mercato adiacente

sarei sorpreso se DGCOMP non se ne occupera'
(e saranno openai, anthropic, ecc. a soffiare sul fuoco a BXL, come allora fu una nascente google a soffiare sul fuoco a BXL contro il tying di internet explorer con windows)

ciao, s.

On 07/05/26 07:43, J.C. DE MARTIN via nexa wrote:
Articoli di questo tipo - novità o meno, "clickbait" o meno - sono, a mio avviso, utili alla stragrande maggioranza delle persone (di cui molte sicuramente anche iscritte a questa lista, visto che ha questi 1.000 membri), e infatti li posto, ben sapendo che alcune persone in lista lo sanno già e/o troveranno limiti di vario tipo ;-)

P.S.: nessuna regola, direttiva, legge o costituzione sarà _pragmaticamente_ in grado di evitare che il software proprietario faccia queste cose; mai, mai, mai. (aka: dateci il codice sorgente o non ci possiamo fidare).


Sono d'accordo sul software libero, ma non sono d'accordo con l'affermazione: il software è un prodotto e chi lo produce ne è responsabile a tutti gli effetti, esattamente come per un automobile o un asciugacapelli. Determinati comportamenti potrebbero benissimo venir sanzionati così duramente da far passare la voglia a chiunque di provarci, persino alle "Big Tech". Come al solito è una questione di volontà politica, ma, se ci fosse, si potrebbe, eccome.

Juan Carlos


On 06/05/2026 12:27, 380° via nexa wrote:
On 2026-05-05, antonio via nexa wrote:

This week I discovered the same pattern, executed by Google. Google
Chrome is reaching into users' machines and writing a 4 GB on-device AI
model file to disk without asking. The file is named weights.bin. It
lives in OptGuideOnDeviceModel. It is the weights for Gemini Nano,
Google's on-device LLM. Chrome did not ask. Chrome does not surface it.
If the user deletes it, Chrome re-downloads it.
L'ha scoperto ora ma non è da ora che c'è quel file.
Questa "pratica" è in essere dalla versione 124 di Google Chrome (Linux, Mac, Windows) e 142 di Chrome Android [1] quindi dal 16 aprile 2024. Comunque, anche Microsoft Edge dalla versione 132 (rilasciata a metà gennaio 2025) [2] usa la local AI, immagino con un file di "pesi" di dimensione simile (e via con i miliardi di utilizzatori in più e tonnellate di CO2).
Bravo, grazie!

...e la CO2 è proprio l'ultimo dei problemi.

Chissà quante cose persone come l'autore del pezzo eco-clickbait "scopriranno" ancora in merito al software proprietario (figuriamoci poi quando a essete proprietario è l'intero sistema operativo a partire dal kernel).

Tutti i dettagli, come al solito, sono qui:
https://www.gnu.org/proprietary/all.html

A.

[1] https://chromeenterprise.google/policies/? policy=GenAILocalFoundationalModelSettings [2] https://learn.microsoft.com/en-us/deployedge/microsoft-edge- browser-policies/genailocalfoundationalmodelsettings
Saluti, 380˚



P.S.: nessuna regola, direttiva, legge o costituzione sarà _pragmaticamente_ in grado di evitare che il software proprietario faccia queste cose; mai, mai, mai. (aka: dateci il codice sorgente o non ci possiamo fidare).



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