Buongiorno, On 2026-05-07, J.C. DE MARTIN via nexa wrote:
> Articoli di questo tipo - novità o meno, "clickbait" o meno - sono, a > mio avviso, utili alla stragrande maggioranza delle persone certo che sono utili, utili per essere _smontati_ io ho il fondato ragiovevole dubbio che siano un malcelato tentativo di alcuni operatori dell'informaizone di rafforzare l'assuefazione alla "inevitabilità" del _malware_, con l'aggravante di (tentare di) /distrarre/ la maggioranza delle persone dal nocciolo della questione _(ri)dipingendolo_ come un problema di "insane climate cost" invece che "insane malware cost", cioè "insane proprietary software cost". > (di cui molte sicuramente anche iscritte a questa lista, visto che ha > questi 1.000 membri), e infatti li posto, ben sapendo che alcune > persone in lista lo sanno già e/o troveranno limiti di vario tipo ;-) io non ho mai pensato nemmeno per un microsecondo che articoli del genere non dovrebbero essere segnalati in questa lista, anzi grazie! (spesso dimentico di ringraziare) > > P.S.: nessuna regola, direttiva, legge o costituzione sarà > > _pragmaticamente_ in grado di evitare che il software proprietario faccia > > queste cose; mai, mai, mai. (aka: dateci il codice sorgente o non ci > > possiamo fidare). > > > Sono d'accordo sul software libero, ma non sono d'accordo con > l'affermazione: il software è un prodotto il software _binario_ è un prodotto e tra l'altro è un prodotto _estremamente_ sui generis [1] e questo determina ogni (mia) successiva analisi e ragionamento in merito a questioni tecniche e giuridiche che riguardano il software, come per esempio che la cosiddetta responsabilità da prodotto /potrebbe/ essere adattata anche per coprire la responsabilità da software binario, ma NON quello sorgente. inoltre, ritengo che - quando si parla di software - le questioni tecniche (informatiche) _sono_ giuridiche, mentre ho il regionevole sospetto che a volte le quesioni giuridiche vengano analizzate e dibattute "astrattamente", /nonostante/ ci siano questioni tecniche ineludibili [...] > Determinati comportamenti potrebbero benissimo venir sanzionati così > duramente da far passare la voglia a chiunque di provarci, persino > alle "Big Tech". è già stato fatto in passato, diverse volte, attraverso (talvolta clamorose) azioni "antitrust" di svariate nazioni occidentali: cosa non ha funzionato?!? > Come al solito è una questione di volontà politica, ma, se ci fosse, > si potrebbe, eccome. sì certo: anche la volontà di fornire il codice sorgente del software binario distribuito è _politica_ anche la volontà di _pretendere_ che assieme a tutti i documenti per _omologare_ un veicolo (auto, moto, bus, aeroplano) venga fornito tutto il software sorgente che serve a farla funzionare è una volontà politica (basta che poi lo si controlli anche, quel software sorgente) anche la volontà di obbligare ogni produttore di hardware a fornire la documentazione necessaria affinché _chiunque_ sia in grado di scrivere "driver" (moduli del kernel) per far funzionare tale hardware con _qualsiasi_ sistema operativo e _senza_ "firmware" proprietari è una volontà politica ...si potrebbe, eccome. en passant, però, non dimentichiamoci che esistono anche volontà _geopolitiche_ (le famigerrime questioni di sicurezza nazionale di _Quelo_ [2]) che /obliterano/ boune e cattive volontà politiche "locali": ubi maior minor cessat. un caro saluto, 380° [1] so che Juan Carlos lo sa molto meglio di me [2] sostanzialmente tutto lo scibile umano è una questione di sicurezza per Quelo [...] -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»
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