Caro Giuseppe,

On Thu, 7 May 2026 18:43:33 +0000 Giuseppe Attardi wrote:

> Questo è un tema che lascerei ai filosofi. 
> Come informatici abbiamo cose più concrete a cui pensare.

visto che il nostro lavoro viene usato per uccidere e opprimere,
con tutto il rispetto e la fiducia per i filosofi, credo sia urgente
che impariamo a riflettere più seriamente sulle conseguenze sociali e
politiche dell'informatica.

Relegare cause e conseguenze a meri "temi filosofici" è un modo per non
affrontarli, lasciando che se ne occupino, oltre a filosofi più o meno
preparati, informatici ben più astuti (i vari Altman, Amodei etc...)


> Ci sono numerose evidenze sperimentali sulle capacità degli attuali
> modelli, ad esempio nella dimostrazione di problemi matematici
> irrisolti, nella risoluzione di questioni di fisica teorica
> (https://www.youtube.com/watch?v=wrkiMZ3SKH4&t=79s), nella
> risoluzione di problemi informatici, come racconta con shock Donald
> Knuth (https://cs.stanford.edu/~knuth/papers/claude-cycles.pdf).

Perdona la pedanteria Giuseppe, ma come detto, vorrei evitare
l'aneddotica. Sarò più chiaro. Avevi scritto

On Thu, 7 May 2026 14:04:24 +0000 Giuseppe Attardi wrote:

> Ci sono numerosi casi di risultati che non sono ottenibili
> “riorganizzando informazioni già presenti nei dati”.   

Puoi condividere un paio delle numerose ricerche scientifiche
sperimentali (ovvero, secondo il metodo scientifico, riproducibili)
che mostrano output non ottenibili "riorganizzando informazioni già
presenti nei dati"?

Per dati, intendo il sorgente del software (sia il codice imperativo
che i dati compilati e compressi durante l'eventuale programmazione
statistica), lo stato iniziale e tutto l'input fornito (inclusi
eventuali input casuali o pseudocasuali).


Si tratta di una richiesta sincera.
Sarebbero letture estremamente interessanti, ma purtroppo non riesco a
trovare nulla online.

Capirai che c'è una profonda differenza fra l'aneddoto autorevole e la
ricerca scientifica (per non parlare di youtube :-D)


Ovviamente è chiaro che gli autori della ricerca devono aver evitato
ovvi bug dovuti (ad esempio) all'esecuzione concorrente di operazioni
floating point che potrebbero causare risultati apparentemente non
deterministici.


Giacomo

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