nella pratica, le cose non sono nette, certo. sono mescolate. a noi
decidere cosa e come evolvere.
Dal 2008 al 2013 ho tentato invano di propagandare una proposta concreta
-- http://ybnd.eu/docs/Mat_fibra.pdf -- per "ridiventare padroni del
potere di comunicare". La "fibra dei cittadini" doveva essere una
rivoluzione economica e democratica che partiva dal basso...
Poi la gente dorme, e la tecnologia avanza, così oggi ci occupiamo di
"strati più alti", senza aver preso il controllo delle fondamenta.
Dirò di più: molte infrastrutture dell'economia -- dal dispacciamento
energetico al trasporto pubblico locale -- dovrebbero a) essere fornite
a costo zero, e b) i manager valutati sul rapporto servizio-costo, non
sul "profitto" (concetto idiota per le infrastrutture).
Premesso questo, se qualcuno realizza tecnologie avanzate, le porta sul
mercato con nomi ammiccanti (IA) invece che reali, fa partire un battage
pubblicitario mondiale fotocopia di quello di Internet del 1999, e poi
le concede in uso gratuito (Google AI) o limitato (22€ al mese, Claude,
per mio figlio che fa la tesi al MIT,e delega tutto quello che può
all'AI, ...nel bene e nel male), beh, la vera domanda è "cosa ci vuoi
fare, DAVVERO, oltre al solito bla bla (che non porta lontano)?"
Le rivoluzioni si fanno togliendo il solaio di sotto ai piedi di chi
vuoi rovesciare, chirurgicamente e senza tanta fanfara ("la fibra dei
cittadini" questo almeno lo poteva fare, nel suo piccolo). Ora qual è la
proposta concreta? Un CERN "ICT"?
Sono quasi 40 anni (dal 1989) che cerco qualcuno che mi aiuti a
realizzare questa proposta "semplificante" --
http://ybnd.eu/docs/Sintesi_YBN.pdf, che trovate insieme alla fibra in
questo discorso più ampio su come cercare di farsi fregare meno:
http://ybnd.eu/docs/Sic_est_Iw.pdf -- senza incasinarla di schifezze
informatiche.
Dopodiché ho capito che -- finché la gente DORME (e la fanno dormire
APPOSTA...) -- non si va da nessuna parte.
QUINDI, "a noi decidere cosa e come evolvere" ...che cosa diavolo
significa (in concreto)? Non che non sia d'accordo, ...però la realtà è
la realtà.
NIENTE di personale, ASSOLUTAMENTE. Concordo su molti punti.
MA, **al sodo**, ...continuo a vederla male. Sarà l'età...
Saluti a tutti,
Alf
Il 2026-07-05 13:17 karlessi via nexa ha scritto:
Buongiorno,
ho letto con interesse il preprint del testo di D. Tafani (grazie per
la condivisione) e le critiche espresse da F. Marra (grazie per lo
sforzo di sintesi)
alcune considerazioni
# scientificità e no
nel documento
https://docs.google.com/document/d/1FHsD4ejt9nJbIBT4wEHhUz7dH2ifcGWa7SCSwRAIXXo/edit?tab=t.0
paragrafo 2.
"Un altro limite [TAGLIO] è l'assenza di un metodo comparativo
rigoroso. [TAGLIO] non è scientificamente sufficiente."
la Scienza è una forma di Narrazione sofisticata, a livello pubblico e
comunicativo senz'altro. Le scienze, e le ricerche scientifiche, sono
sempre ideologicamente e/o filosoficamente orientate, soprattutto
quando si dichiarano neutre, neutrali, ed esclusivamente
"scientifiche". A me piace Feyerabend, una mia brevissima riflessione
in merito
https://centroriformastato.it/la-letizia-del-dilettantismo-avvocature-e-tecnologie/
Ne deriva che in ogni proposta "scientifica" è insito un presupposto
ideologico/filosofico, non di rado inconfessato o addirittura
inconscio. Nel caso della critica di F. Marra, ad esempio "dobbiamo
chiederci se il sistema umano, con le stesse risorse investite,
otterrebbe risultati superiori o se l'IA rappresenti un miglioramento
(anche se imperfetto) di un sistema pre-esistente già in crisi"
il presupposto è la necessità di miglioramento. Cosa significa
miglioramento? Questione non retorica. I lungotermisti ritengono che
sia "meglio" sterminare qualche miliardo di umani e altre forme di vita
per garantire la sopravvivenza a lungo termine della specie umana. Es.
(questi sono i "moderati...")
https://www.centreforeffectivealtruism.org/longtermism Ci credono
davvero? Non saprei, in ogni caso non vedo la differenza con narrative
escatologiche più esplicitamente religiose (chiliasti vari). Ci
interessa perché molti dei megamiliardari che spingono la narrativa IA
attuale esprimono posizioni lungotermiste. Peter Thiel (che con la
narrativa IA guadagna un sacco di soldi facendo controllare, monitorare
ed eventualmente ammazzare un sacco di gente, perlopiù poveri e
non-bianchi, grazie a Palantir) ci aggiunge molte altre altre posizioni
ultra-reazionarie: i maschi bianchi (specialmente sudafricani eredi del
razzistissimo apartheid) sono minacciati! con Musk, Andreeseen,
Levchin, Sacks, Botha, ecc. si intendono alla grande dai tempi della
PayPal mafia e ora sono ai vertici della catena di comando USA, vedi
https://observer.com/2025/10/paypal-cofounders-today/ (PayPal: un
progetto POLITICO ispirato alle teorie di "von" Hayek). una delle
posizioni di Musk (mito del genio, appunto): i maschi bianchi hanno il
dovere morale di riprodursi ingravidando femmine "geneticamente
perfette" alla ricerca della "razza perfetta" (eugenetismo di stampo
nazista); e contemporaneamente, aggiungerebbe Thiel, il dovere di
sterminare chi li minaccia (i non bianchi, le donne, i poveri), per
evitare l'avvento dell'Anticristo, ecc ecc. (immagino l'abbia ripetuto
anche recentemente a Roma, ospite della fondazione Gioberti)
scientifico? per nulla. ma queste ideologie stanno dietro all'IA oggi.
magari Altman (lungotermista dichiarato) e Amodei possono passare per
liberali: ma è marketing; e solo a confronto di Musk e Thiel...
c'è un sottile crinale fra "ciascuno si faccia la sua idea,
democraticamente, ma scientificamente" ed "esploriamo le narrazioni
tossiche da un punto di vista dichiarato"
a me pare che il libro di D. Tafani si muova sulla seconda traccia.
L'assunto è chiaro: l'IA è un progetto reazionario, propala dei miti
spacciandoli per verità "scientifiche" e fatti inconfutabili.
(preferisco narrazioni a miti; troppo lungo da spiegare perché: rimando
a M. Detienne, Noi e i greci, Cortina, 2007)
non è scientifico? forse no, se scientifico è ciò che avviene in un
laboratorio finanziato da una multinazionale e sottoposto da rigidi
protocolli di non divulgazione... per poi saltar fuori che "Mythos" (un
mito!!!) è troppo pericoloso e quindi non si può rivelare. Parola di
Anthropic!
ma è proprio questa "non scientificità", se vogliamo chiamarla così, la
forza di un'analisi del genere.
ognuno dei dieci miti individuati e raccontati da D. Tafani potrebbe
fungere da base per formazioni sulla narrativa dell'IA. riconoscere il
ricorso a questi miti nella propria esperienza quotidiana, in
particolare da parte dei media e delle figure di riferimento (politici,
dirigenti, insegnanti, genitori...) sarebbe utile per aumentare la
consapevolezza di grandi e piccini, e quindi la possibilità di agire
diversamente.
# free != open
le parole sono cruciali. non per i vettori di compressione delle
pretese IA, ma per gli umani sì. oltre vent'anni fa scrivemmo un
libretto in merito, nella sostanza rimane valido, mutatis mutandis, mi
pare: https://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=186 negli
approfondimenti è disponibile il libro intero, licenza BY-NC-SA (non è
"libera" secondo la FSF... francamente sarei per il no copyright, cmq
non condivido la libertà di commercio sul lavoro altrui, perciò se chi
ne sa di più può spiegarmi, grazie!)
# metafore
abbiamo bisogno di metafore per comprendere, e comprenderci; ma le
metafore rimangono metafore
l'IA è una metafora, ed è una metafora tossica. Chi lavora nel settore
di "automazioni meravigliose" non parla mai di IA (se non con i
giornalisti, o per scrivere libri di filosofia, o di divulgazione, ma
"da scienziato" e quindi... inconfutabili??? Cristianini è fra questi,
purtroppo), ma di LLM, CNN, vettori, transformer, ecc ecc (e spesso
pure queste sigle sono metafore!). Catene di metafore fanno allegorie.
# mezzi e fini
i mezzi dovrebbero giustificare i fini, non l'opposto
D. Tafani pubblica su zenodo.org , finché il CERN esisterà sarà
garantito l'accesso, dai server del CERN in Svizzera. non è una scelta
neutra: nessuna scelta tecnica lo è: è una scelta di campo, politica.
F. Marra pubblica su Google. finché Google permetterà a quel documento
di essere diffuso dai suoi server negli USA, sarà disponibile. lo
stesso vale per Google Sites. e tanto più per NotebookLM, prodotto di
Google. non sono scelte neutre: nessuna scelta tecnica lo è: è una
scelta di campo, politica.
siccome il progetto https://www.labpopia.it mi pare molto interessante,
per riallineare mezzi e fini, suggerisco di passare a una piattaforma
free software con server basati in Europa e alimentati con energia
rinnovabile. ciò che non si può fare così IMHO non va fatto. sì, è più
comodo usare Google: ma non è eticamente coerente con i fini dichiarati
dal progetto.
sono personalmente contrario ai divieti.
ma, al livello di intossicazione attuale, purtroppo, mi pare che solo
una legge che vieti tutte le BigTech possa portare effetti concreti
immediati. come vietare il fumo nei locali pubblici... frattanto, le
persone si comportano in maniera irresponsabile, e illegale. nei
progetti europei si continuano a usare Google Microsoft ecc in barba a
GDPR e dintorni, come nelle pubbliche amministrazioni, scuole e
università: eppure le leggi ci sono.
# tecnica e potere: disclaimer di posizione personale
La tecnica è fonte di potere. La maniera più semplice per creare potere
passa attraverso l'invenzione di tecniche e la messa a punto di
tecnologie appropriate, altrettanti interventi per gestire,
stabilizzare, condividere, mitigare e allontanare il comune destino,
ovvero la morte: morte individuale, morte collettiva di determinati
sistemi sociali, morte di persone e animali a noi cari, morte termica
dell'universo.
Prima di servire per fare meno fatica, prima di fungere da servi e
schiavi degli umani, tecniche e tecnologie sono focus di attenzione
condivisa, catalizzatori evolutivi, fonti di meraviglia.
(metastabilità, metaxu, action outillée: cf. G. Simondon; F. Sigaut)
Tecniche e tecnologie non sono tutte uguali; al contrario, sono tutte
diverse. Ma vi sono due grandi stirpi, che promuovono diversi retaggi:
tecniche/tecnologie del dominio (come l'IA attuale);
tecniche/tecnologie conviviali. Le prime sono le più diffuse, in
costante proliferazione. Queste tecniche e tecnologie sequestrano la
capacità diffusa di influire e determinare le norme sociali a favore di
ristretti gruppi sociali e masse di individui organizzati in gerarchie
fisse. Dall'altra parte vi sono tecniche e tecnologie conviviali,
inventate e messe a punto per diffondere il potere il più possibile
presso il più gran numero, in modo che ogni essere umano possa influire
e determinare le norme sociali.
nella pratica, le cose non sono nette, certo. sono mescolate. a noi
decidere cosa e come evolvere.
buona giornata
k.
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