Il 08/01/2012 14:37, Carlo Strata ha scritto: > Il 08/01/2012 13:45, Gianluca Turconi ha scritto: >> In data 08 gennaio 2012 alle ore 12:46:00, Carlo Strata >> <[email protected]> ha scritto: >> >>> p.s. Vogliamo entrare nel XXI secolo o siamo ancora attaccati alle >>> poche certezze del Passato??? Cos'altro deve ancora succedere per >>> farci fare il "salto Culturale, Sociale, Professionale, ..."???!!! >> >> Scusami, ma non riesco a contestualizzare il tuo messaggio. :) >> >> Se credi che sarà mai possibile omogenizzare il diritto privato e >> processuale a livello mondiale, buona fortuna e armati di *tanta* >> pazienza. > > No, io penso che: > > - la Siae, ad esempio, sia simbolo del Vecchio morente che passa... Un > "qualcosa" (...) inutile da mantenere, come qualcuno ha già qui indicato; > > - che la condivisione evolutiva sia e stia nello stesso DNA del software; > > - che la professionalità stia nel servizio, nella capacità di analisi, > nella progettazione, nella composizione della soluzione, nella > formazione (!) e nella condivisione di eventuali migliorie del > software e che per questa e solo per questa (tranne per la > condivisione, ovviamente) ci si debba far pagare! > > - che la ruota non si debba reinventare ogni volta..., ma che si abbia > il dovere morale di perseguire una più rapida Evoluzione partendo da > dove altri sono arrivati e non ogni volta dall'inizio... (bachi > compresi). Avete idea della velocità di evoluzione tecnologica, > economica, politica, sociale, ...???!!! > > - che non si debba confondere il FLOSS con un ammasso senza > significato di codice, ma con le più moderne tecniche di sviluppo > comunitario si possa arrivare assai Oltre... (ad esempio con i vari > rami di sviluppo stabile, test, ... e con le tecniche di elezione di > rilascio delle varie relative versioni); > > - avete idea di dove saremmo senza FLOSS? Di dove sarebbe la Rete > (Cloud compreso!!! Ed effetti sulle Popolazioni del Nord Africa, ad > esempio...) senza Apache, Mozilla, GNU (TCP/IP, ...), PHP, Pytho, > Perl, MySQL, PostgreSql, ... Se per ogni cavolata si fosse dovuta > pagare la licenza al Mister Mandarino di Turno? Perché Questi o Quegli > controllano la comunicazione, i protocolli ed ogni strumento con cui i > popoli del mondo comunicano???!!! Vi interrogate mai su questo? Vi > interrogate mai dove vogliamo portare il Mondo nel XXI secolo? O > finché si ha la "pancia piena" a pochi frega la cosa? > > - in Italia, e qui chiudo, ad esempio, si sviluppano ed usano ancora > tonnellate di programmi gestionali (ne siamo la patria) closed e > proprietari, con interfacce pietose, magari sviluppati con linguaggi > preistorici da ragionierini improvvisati analisti programmatori e > sviluppatori ("ho visto cose che Voi Umani..."), tutti partendo dalla > ruota (da zero) e reinventando tutto (!!!) e pochi (?) invece hanno > pensato di sviluppare dei porting dei rispettivi Clienti ed archivi a > qualche programma gestionale aperto (addirittura ERP), senza far nomi: > OpenErp.com (licenza AGPL v3+, Python + PostgreSql), Dolibarr.org (PHP > + MySQL) o l'italiano GAzie (Gestione Aziendale, gazie.sf.net, PHP + > MYSQL con modulo joomla cart per l'e-commerce) e di spostare il > proprio business nel servizio, nella consulenza, nella formazione, ... > contribuendo moduli aperti e correzioni software... Troppo difficile > fare questo salto? Tenete conto che spostando la ricchezza aziendale > sulle capacità consulenziali umane queste non potranno essere copiate > perché in gran parte legate alle capacità dei singoli individui ed > alla squadra nel suo insieme... > > Insomma: tutto per dire che secondo me l'interesse è "un attimo" da > spostare e che i dibattiti "mi copia, gli faccio causa" sono un po' > stanchi se non vecchi... > Ovviamente le licenze libere vanno onorate e le cause che FSF (Free > Software Foundation) sostiene e vince nel mondo anche contro alcune > Grandi Aziende (che, ad esempio, inglobano codice GPL nei loro > apparati, a riprova dell'enorme convenienza a non svilupparlo da capo, > senza restituirne le modifiche...) sono prova della sostenibilità e > dell'efficacia, anche in tal senso, di questa "nuova" (recente) > concreta tecnica (non solo e già filosofia, si badi bene!!!) di > Sviluppo e Crescita dell'Umanità. Tutta. Quello che dici ha parzialmente un senso e parzialmente no. La protezione brevettuale e quella del diritto d'autore sono nate per tutelare gli autori/inventori prevenendo che altri usufruiscano dei risultati della loro ricerca/studio senza aver sborsato un quattrino per la suddetta ricerca e nemmeno un minuto di lavoro. Quindi l'interesse da proteggere è corretto. Non è corretto che sia nata una sorta di "mercato parallelo" e cioè brevettare/registrare un'idea o un prodotto inesistente prima che esista per evitare che un concorrente lo realizzi (ci sono casi documentati di piccole aziende che non sono nate o fallite perché le grandi mantengono il loro strapotere in questo modo) o ancor peggio che ci siano fondi di investimento che acquisiscono i brevetti e i diritti da aziende fallite a 2 euro e poi ne sfruttano il potere contrattuale. E' stata l'UNESCO a proporre una moratoria mondiale, del resto ci sono state conferenze mondiali per stabilire o per moderare la situazione. > >> >> Saluti, > e baci, > > Carlo > > --------------------------------------------------------------------- > Per cancellarsi: [email protected] > Per informazioni: http://www.openoffice.org/it/ > Archivi: http://mail-archives.apache.org/mod_mbox/incubator-ooo-utenti-it > > >
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