On Thu, May 24, 2012 at 10:40:18AM +0200, Stefano Bocconetti wrote:
> La seconda affermazione mi turba ancora di più. Ma forse ho
> frainteso. Perchè vorrei capire in quella definizione ("rimuovere le persone 
> che
>  insistono a non condividerle") che cosa dovrebbe fare un pirata che
> dissente? Andarsene, semplicemente andarsene? E come si garantisce

Per fare alcuni esempi...
Uno che vuole la massima sorveglianza delle persone fuori e dentro
dall'Internet? Si. Uno che vuole curare i gay dalla loro "malattia?"
Si. Se queste persone non accettano che sono completamente fuoriluogo
e insistono a disturbare il lavoro del partito presentando le proprie
posizioni, mi pare che bisogna rimuoverle.

> i partiti) per cui una minoranza, rispettando certo l'opinione della
> maggioranza, si impegna a far cambiare opinione al resto del partito?

Sto parlando di valori fondamentali che non vogliamo che una minoranza
ci faccia cambiare opinione.

> L'ultima cosa. Brancati in questa discussione non c'entra nulla. Avete
> scritto e mi avete convinto che Brancati non "dissente" ma semplicemente 
> lavora, coscientemente, a distruggere il partito. Attenzione, però : se così 
> è,
> cosa c'entra il dissenso? Cosa c'entra il non condividere una posizione?

Si, non condivide certi valori fondamentali e ha interessi opposti ai nostri.
Non parlerei di "una posizione," anche se non lo sappiamo di preciso,
potrebbe essere il potere incontrollato alle masse, oppure la riforma al
diritto d'autore. Non conosciamo il motivazionale che fa in modo che una
persona con un curriculum del genere si strastrulla le giornate intere
nelle nostre mailing list...

> dissenso (fermo restando che se me lo avessero chiesto avrei detto che
> la posizione ufficiale del partito era favorevole al grillino ventriloquo). E 
> per questo avrei dovuto essere espulso? 

bravo. no - va tutto bene allora. però se ci trolli in continuazione con cose
che ormai abbiamo tutti capito inizia a diventare pesante e se poi scopriamo
che non siamo d'accordo su certi valori fondamentali la cosa diventa difficile.

> Ps: per favore smettiamola di usare l'espressione "buonismo". Era il refrain
> della destra berlusconiana, quando - chissà perchè - attaccava Veltroni. Che

beh io lo intendo in modo sincero e anche con un certo rispetto e
apprezzamento per le buone intenzioni. non sapevo fosse un vocabolo
bruciato. ce ne sono molti da imparare di quelli.

beh allora in futuro parlo semplicemente di TRTHAPWGI!*

> come Alemanno. Essere civili, attenti, solidali - quindi "buoni" per 
> estensione -
> non è una colpa. 

buoni si, ma di farsi prendere per culo dai depistatori no, dai.



*) The Roads To Hell Are Paved With Good Intentions

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