On Mon, 28 May 2012 22:58:04 +0200
 athos gualazzi <[email protected]> wrote:
Il 28 maggio 2012 22:40, Claudio Brovelli <[email protected]> ha scritto:
cut
Per evitare che i certificatori raccolgano deleghe inappropriatamente, fino a che il gruppo locale non avra' sviluppato una ragionevole capacita' di espressione digitale (la maggior parte dei soci del gruppo ocale si e' accattato il pc), il voto espresso dal certificatore/collettore varra' solo UNO. (e non il numero dei pirati rappresentati, in quanto NON e'raccolta di
deleghe)

Questa penalizzazione dovrebbe servire ad invogliare una alfabetizzazione
informatica

i miei due citti...

emmeesse

quindi annulleresti il voto di un pirata locale che non ha il pc?

Lo includerei in un voto collettivo che vale uno e non tutti.
Oppure se si raggiuge una quota X di persone che si sono accattate i PC si possono raccogliere deleghe.

Il problema e' pratico. Io -per esempio- avrei almeno due o tre persone interessate al PP, ma nessuna di esse ha o vuole avere a che fare con un PC o con la rete.

Ora, o io racconto loro tutti i giorni quello di cui si parla in lista, espongo loro tutte le proposte LQFB (anche quelle che non seguo) , oppure, in qualche modo si devono "fidare" di me.

Se mi limitassi a raccogliere deleghe, potrei anche essere un fasullo che manovra burattini,

Se nel gruppo locale NON c'e' una quota di digitali attivi che garantisce che io collettore no faccia giochini strani, non si potrebbe procedere al principio una testa un voto

Palese ingiustizia che dovrebbe spingere anche i piu restii a cattarsi uno straccio di trashPC,

Se nel gruppo locale invece c'e un rapporto X tra informatizzati e non, allora si puo procedere con eventuali deleghe.

Lo scopo dovrebbe essere quello di evitare concentrazioni di potere nelle mani del certificatore e di spingere i non digitali a digitalizzarsi.

Non ho detto che e' un colpo di genio, e' un suggerimento....


come fai a sapere che ha votato con il pc del certificatore?

Il PC credo si possa identificare, la persona dietro no.

La responsabilita' dell'uso del PC va al suo proprietario.

ho l'impressione che siamo paranoici e molto, se ti fidi del
certificatore che ha raccolto il documento e la dichiarazione del
pirata ....che quello voti in assemblea col portatile del
certificatore o di un altro pirata che glielo presta

Appunto. Non posso saperlo. Pero' conosco un sacco di password dei miei clienti che me le danno cosi accedo ai loro cazzi per mestiere. E me le dicono loro.

Se sono un certificatore in un gruppo a bassa tecnologia E' FACILE che mi chiedano di tenere un registro scritto (un block notes nel cassetto) dove hanno sritto le PASS cosi non se le dimenticano (gia' successo, non col PP, ma con una lista civica locale)

Capisci che qui il livello di certificazione del voto e' pericolosamante insicuro.

Fossi uno stronzo voterei col loro nome/nick ed ogni loro voto (fasullo) varrebbe.

Col mio suggerimento, invece, fino a che non vi e' nel gruppo una maggioranza digitalmente

consapevole, perlomeno evitiamo inquinamenti da capetti subdoli

 >...... e se delega?

La delega in questi casi dovrebbe essere accettata SOLO dal raggiungimento di una quota X di pirati digitallizzati che potrebbe evitare la concentrazione dei voti in uno o pochissimi canali.

E' una ingiustizia palese che a mio parere evita problemi maggiori.

Purtroppo la digitalizzazione ha un costo (pochi euro mese per una chiavetta e forse cento euro per un miniterminale tipo ASUS 710 USATO)

Purtroppo non siamo ancora al potere e non possiamo dare la rete gratis a tutti

Ma insomma, se questi sono i costi per fare una rivoluzione, li possiamo affrontare.

E poi c'e' un sacco di vecchi PC da rimettere in piedi e dare gratis, e ci sono persino internet point a pagamento e reti wi-fi quasi libere.

Queste sono le nostre armi, e dobbiamo invogliare il pirata ad usarle.
Dobbiamo fare alfabetizzazione politica militare informatica.

Perche' le nostre armi NON uccidono

Ma dovremmo usare lo stesso stile mentale dei gruppi paramilitari (senza i deliri fascisto-paranoici)

Addestrare il pirata all'uso delle armi (informatiche nonviolente ma soprattutto virtuali)
e' un dovere

Per la stessa autodifesa del cittadino

Ragazzi mancano meno di 12 mesi alle elezioni (CUT).... si
dimenticano che lqfb è uno *strumento*, niente di più e come tale si
può usare in prima seconda o terza persona .....

--
Athos Gualazzi

Non concordo.

Non laddove la seconda o terza persona perde di sicurezza.

Ci hanno provato a copiare
Ci si infiltreranno da tutte le parti
Siamo paranoici di base (ma in rete aiuta)
Stiamo montando un abaradan con certificatori invece del moduo alla FB

E poi ci dimentichiamo di un anello ?
Proprio quello che va sul territorio ?
In un paese a BASSA alfabetizzazione informatica ?

Ma se tu e la tua meravigliosa compagna che si e'autodefinita nonna, e quindi uso questo termine, se tu e lei foste quei nonni che siete, ma senza la conoscenza informatica (con gli stessi principi, idee e passioni che avete oggi) vi fidereste di me, che vengo e vi parlo dei pirati ?

Probabilmente si. Ho un bel sorriso.

E se io fossi uno stronzo ?

La mia proposta ha anche lo scopo di invogliare ad autotutelarsi.

Poi, non facciamone un flame, se e' una stronzata, buonanotte

Se presenta spunti di riflessione, meglio.

Un bacino sulla fronte ;-)

emmeesse
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